Chiavari: la programmazione al cinema Mignon

Dal Cinema Mignon di Chiavari (Via Martiri della Liberazione 131; telefono 0185  309 694) ricebviamo e pubblichiamo la programmazione

 da giovedì 15 a domenica 18
Non conoscsci Papicha

giovedì, venerdì. ore 17,00

sabato e domenica: ore 21,30

Regia: Noumia Meddour Gens – Con: Lyna Khoudri, Shirine Boutella  –  Francia, 2020  –  105′
Nedjma è una ragazza vivace che ama la moda e sogna di fare la stilista. Frequenta l’università, esce di nascosto la sera con la sua migliore amica, ma nell’Algeria degli anni Novanta viene mal giudicata da chi disprezza la libertà – di pensiero, di vestiario, di movimento, di stile di vita – femminile. La voglia di mettere su la sua prima sfilata viene dunque vista come un affronto dai fondamentalisti del posto, e la sua vita e quella delle sue amiche inizia a prendere una piega sempre più pericolosa.

Vincitore di due premi Cesar: miglior opera prima e migliore attrice esordiente.

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Paolo Conte. Vieni via con me

Giovedì e venerdì: ore 21,30

sabato e domenica: ore 17,00
Un itinerario ideale con la voce narrante di Luca Zingaretti per raccontare un personaggio eclettico e, per certi versi, misterioso. Una grande storia, non soltanto musicale. È un intreccio di parole, versi e musiche che scattano foto del nostro immaginario attraverso le canzoni, i concerti, gli amici e le riflessioni del grande artista astigiano. Verdelli ha attinto all’immenso patrimonio dell’archivio personale di Conte, unendolo a materiale realizzato ad hoc: interviste, riprese dei tour internazionali e occasioni di una carriera unica.

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Lunedì 19

Non conosci Papicha

ore 21.30

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Martedì 20 e mercoledì 21

Rassegna: “Il grande cinema restaurato”
Caro diario

Martedì: ore 17,00

mercoledì: ore 21,00

Regia: Nanni Moretti – Con: Nanni Moretti, Silvia Nono – ITALIA, 1963 – 100′
Tre storie: 1) “In Vespa”: traversata di Roma, semideserta in agosto, che termina a Ostia là dove fu ucciso Pasolini; 2) “Isole”: gita alle Eolie; 3) “Medici”: rapporto su un’odissea sanitaria che N. Moretti ha vissuto a causa di un morbo di Hodgkin (sistema linfatico) che una catena di medici aveva diagnosticato in altro modo. Premio per la regia al Festival di Cannes. Nonostante le apparenze, e anche se le confidenze non mancano, è il film in cui N. Moretti parla meno di sé: la morte di P.P. Pasolini è un vuoto che tocca molti di noi; quel che racconta o inventa delle vacanze insulari corrisponde alla realtà; persino il 3° capitolo, il più autobiografico, è lo specchio di un dramma collettivo. Stilisticamente il più maturo, fisico, inventato dei suoi film.

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Evento speciale

Nomad in viaggio con Bruce Chatwin

Martedì: ore 21,00

Mercoledì: ore 17,00

Presentato alla 14° Festa del Cinema di Roma | in collaborazione con Feltrinelli | con il patrocinio del CAI | media partner Adelphi (editore di Chatwin)
Un viaggio intimo che Herzog imbastisce con il viaggiatore-scrittore Bruce Chatwin, uno dei più grandi autori del Novecento.  
Durante gli ultimi anni della vita di Bruce Chatwin il regista tedesco Werner Herzog ha collaborato con lo scrittore inglese ad alcuni progetti e fra i due è nata un’amicizia istintiva e profonda. In Nomad Herzog ripercorre le tracce dei pellegrinaggi che Chatwin ha compiuto alla ricerca dell’anima del mondo, attraversando continenti con l’inseparabile zaino di pelle sulle spalle: quello zaino che ora appartiene a Herzog, e che diventa il terzo protagonista del film. Nomad ci porta con sé alla ricerca del brontosauro, in Patagonia, davanti al relitto di una nave “fitzcarraldiana” a Punta Arenas, a Silbury Hill, nell’entroterra australiano e dentro caverne preistoriche o cimiteri indigeni: “luoghi in cui i nostri percorsi si sono incrociati, o che avevamo esplorato indipendentemente l’uno dall’altro”, come ricorda il regista.