Entella: diga Perfigli, fumata nera; i tecnici “Impossibile fermarla”

“Non è andata come speravamo”. E’ il commento a caldo del sindaco di Chiavari Marco Di Capua al termine della riunione svoltasi nel pomeriggio in Regione alla presenza del presidente Giovanni Toti, del sindaco della Città metropolitana Marco Bucci, dell’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone e dei tecnici Boni, Brescianini, Ramella, Martini, Orlando. E naturalmente del sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante.

Motivo della riunione la così detta diga Perfigli, un muraglione invasivo previsto sull’argine di Lavagna forse per rendere sicuro ed edificabile un terreno in zona rossa. Un muraglione contestato da anni da molti residenti.

“Dice Di Capua: “Abbiamo fatto presente che geomorfologia dell’Entella è cambiata. Durante i tremendi nubifragi degli ultimi anni l’acqua si è fermata a 50 metri dal ‘seggiun’ (barriera esistente) nonostante i detriti si siano accumulati alla foce dell’Entella che bisognerebbe liberare per favorire il deflusso dell’acqua in mare”.

“Toti è stato possibilista. Ha parlato di uno studio e di un contributo per rimuovere il ‘tappo’ alla foce dell’Entella. Ma chi insiste nel voler realizzare la diga Perfigli – prosegue Di Capua – sono i tecnici. Asseriscono che non è possibile fermare un’opera approvata, finanziata e che ha l’ok del Tribunale delle acque”.

La speranza di fermare la diga sembra aggrappata ad un possibile ricorso del “Comitato giù le mani dall’Entella” perché le notificazioni di esprorio ai proprietari dei terreni interessati dalla diga Perfigli sarebbero state consegnate oltre i termini previsti.

Marco Di Capua