‘Santa’: l’orologio civico sopravvive al tempo che passa

“Mi scusi, che ore sono?”. Al pari di tanti mestieri e di tanti oggetti come le cabine telefoniche o le buche delle lettere, possono cadere in disuso anche le… Domande.

Una è proprio quella sull’ora, una cosa che quasi nessuno chiede più, un po’ come il risultato della squadra del cuore durante la passeggiata domenicale,  imbattendosi nel provvidenziale passante con radiolina incollata all’orecchio.

Tempi che passano come acqua sotto i ponti: se sono rimasti in pochi a indossare un orologio, non c’è più nessuno che grazie a smartphone o cellulare abbia bisogno di chiedere a un estraneo che ora è. O il risultato di Genoa e Samp.

Consuetudini che insomma si perdono, proprio come quelle di installare orologi civici agli angoli delle strade. A Santa Margherita, però, uno resiste all’onda del tempo, e nemmeno ‘sotto traccia’ se è vero che l’amministrazione lo ha appena affidato alle cure della “Cav. Roberto Trebino” di Uscio.

Parliamo dell’orologio posto fra Largo Giusti e Piazza Vittorio Veneto, quello che ‘regolava’ il tempo fra un caffè o un gelato e l’ingresso al Cinema, anche se non sempre segnava l’ora esatta. Come, per l’appunto, accade da settembre a causa di un guasto che non è sfuggito al Comune di ‘Santa’. 190 euro più IVA la spesa complessiva per rimettere in sesto gli ingranaggi. 

Denaro speso bene? Per i più nostalgici, indubbiamente, sì.