Lavagna: “Diga Perfigli, assolutamente inutile”

Da Franco Elter, docente Distav, riceviamo e pubblichiamo (Lettera ricevuta  durante il silenzio elettorale)

Sono il Prof. Franco Elter, Distav – Unige. Ho già avuto modo di scrivere sulle vostre pagine in merito alla Diga “Perfigli”, dal punto di vista tecnico e mi scuso se mi ripeto, dopo quanto sta succedendo in questi giorni. Ribadisco che qualunque opera, che vada ad incidere sul naturale corso del Fiume/Torrente Entella, non avrà nessuna sorte di effetto di mitigazione del rischio esondazione, se prima non si opererà alla rimozione dei 1.250.000 m3 di cuneo sabbioso (stima ad oggi), presenti alla sua foce. Tale cuneo si estende oramai per quasi un chilometro, ha uno spessore di oltre 17 metri ed una larghezza variabile dai 50 ai 70 metri.

Non solo, attualmente si sta formando una altra barra sabbiosa, parallela alla diga foranea del Porto di Lavagna. Torno a precisare che erigere un argine di 4 metri, con la situazione attuale dell’alveo, non fa che favorire l’innalzamento dello stesso. Io non voglio entrare in merito alle scelte o alle passerelle politiche: non mi interessa. Ma invece è fondamentale operare il dragaggio! Inoltre, se venisse effettuato il dragaggio, è fondamentale eseguire un monitoraggio di almeno un anno per conoscere sia il progressivo processo erosivo dell’alveo dalla foce verso monte, sia la velocità e le modalità della deposizione del trasporto solido alla foce. Allora si potrà decidere cosa fare.

Non entro in merito alle scelte politiche o alle passerelle, per doveroso rispetto delle regole di silenzio che sono in atto.