Sesta Godano: prosegue l’attività di Mangia Trekking

Dall’Associazione “Mangia Trekking” riceviamo e pubblichiamo

L’associazione, che secondo proficue collaborazioni con i Parchi nazionale (Cinque Terre, Appennino tosco emiliano), e Regionale (Porto Venere, Montemarcello Magra Vara, e Alpi Apuane), sviluppa tanti progetti relativi alla natura, ed alla promozione turistica dei territori. Nella circostanza l’associazione dell’alpinismo lento si è attivata per proseguire nel valorizzare un  territorio di confine attraverso la conoscenza della sua tradizione gastronomica. Conoscere i segreti della cucina tradizionale a “Km zero”, infatti rientra tra gli obiettivi delle iniziative di alpinismo lento che intendono promuovere le realtà di ricezione turistica dei luoghi. Dove ormai gli esercizi commerciali rappresentano un servizio sociale, un presidio del territorio. L’ultima avventura, infatti è stata un’escursione di crinale, a mt 1000 slm, tra la sera e la notte, sul confine fra la Toscana (territori di Zeri e Mulazzo) e la Liguria (territori di Zignago e Rocchetta di Vara), la quale ha condotto i partecipanti, dopo circa due ore di cammino,  sul Passo dei Casoni, nel Comune di Rocchetta di Vara, dove l’associazione ha fatto sosta presso lo storico Agriturismo Di.La.Je. L’antico locale, che prende il nome dall’acronimo delle iniziali dei nomi dei figli dei gestori Bruno e Ornella Moscatelli (Diego, Laura e Jessica). Dove oggi, come un tempo, la tradizione della cucina tipica prosegue. Ravioli, lasagne, gnocchi, tagliatelle e polenta. Carni di cinghiale, lepre, maiale, vitello, agnello, capretto e coniglio. Formaggi, funghi e verdure locali. Così, dopo la piacevolissima sosta conviviale, il ritorno, in una bellissima notte, dirigendo verso l’orsa maggiore. In un percorso, in cui l’alzare gli occhi al cielo, dava la sensazione di osservare un’esplosione stellare.

L’associazione Mangia Trekking nell’evidenziare il fascino di questo genere di avventure, invita a salire in montagna per praticare uno  sport sano e nella natura, ma anche per degustare le  tipicità dell’antica cucina locale. Si tratta di semplici attività che contribuiscono a rendere migliore la qualità della vita.