Camogli: “Teatro Sociale, notizie preoccupanti”

Da Claudio G. Pompei, consigliere comunale e capogruppo di “Camogli nel Cuore”, riceviamo e pubblichiamo (Precisiamo, come abbiamo scritto ieri, che i debiti pregressi della Fondazione Teatro Sociale ammontano a 500.000 euro)

Apprendiamo con rammarico e preoccupazione le notizie che giungono circa il Teatro di Camogli.

Leggiamo di nuove dimissioni del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, dopo il ribaltone di aprile 2020 che ha visto il cambio di molte figure chiave prima fra tutte il cambio di presidenza, dopo l’uscita del Comune di Recco e veniamo a conoscenza della conferma di situazioni debitore gravissime che pare superino i 300 mila euro.

Notiamo un silenzio e una scarsità di notizie impressionante. I cittadini devono sapere.

Questo è un fallimento politico anche da parte dell’Amministrazione del Comune di Camogli dato che versa nelle casse del Teatro cifre di 80 mila euro all’anno. Soldi dei cittadini di Camogli.

Quest’anno pare che il segretario comunale abbia bloccato questo versamento disposto da Olivari e dalla sua giunta a fronte della situazione contabile.

Un sindaco può ancora governare una città quando non si preoccupa di costruire un progetto solido basato su garanzie prima di investire soldi pubblici col rischio di sprecarli?

Un sindaco può spendere quasi 90 mila euro fra contributi diretti ed indiretti, oltre a 200 mila euro di sponsorizzazioni private, per il Festival della Comunicazione, togliendo la rendicontazione così da non sapere se la cifra è eccessiva o proporzionata all’evento e se può far risparmiare il Comune? (sempre soldi delle tasse dei cittadini).

Un sindaco può rendersi conto che il metodo di raccolta rifiuti in estate sarebbe stato insufficiente, ricevere suggerimenti dalla minoranza e non far niente?

Un sindaco può, di fronte alle cifre spese in tutti gli altri settori, investire poche migliaia di euro per la spiaggia, affidandone la gestione in periodo di covid ai privati, per poi rendersi conto (dati del Comune di Camogli) che in 60 mila al mese sono venuti al mare a Camogli e che il mare e la spiaggia sono fra i patrimoni della Città?

Un sindaco di fronte a tali fatti, può godere ancora della fiducia dei cittadini e dei suoi consiglieri che continuando a sostenerlo saranno complici senza scusanti?