Camogli: Fondazione Teatro Sociale, dimissioni del direttivo

Nominato a fine aprile 2020, il Consiglio direttivo della Fondazione Teatro Sociale di Camogli, presieduto da Serena Bertolucci, si riunisce per la prima volta oggi pomeriggio dopo cinque mesi. All’ordine del giorno, a quanto pare, un solo punto: “Dimissioni del Consiglio direttivo”.

Il motivo è semplicissimo. La Fondazione ha un debito pregresso maturato durante il periodo di presidenza di Silvio Ferrari di 500.000 euro. Il bilancio 2019 con la gestione della presidente Farida Simonetti e del sovrintendente Sergio Maifredi è sostanzialmente positivo. L’amministrazione comunale tuttavia non ha saputo trovare i fondi per far partire la nuova stagione: con un cartellone pronto da tempo grazie all’impegno dello stesso Sergio Maifredi ed approvato dalla presidente Serena Bertolucci.

La nuova stagione teatrale potrebbe conseguire un utile di bilancio che andrebbe a sanare il debito pregresso. Tuttavia il segretario comunale e il ragioniere capo avrebbero dei dubbi sulla legittimità del finanziamento; a loro il sindaco Francesco Olivari si sarebbe rimesso. Usiamo il condizionale perché, nonostante l’importanza dell’attività di un teatro per la cui riqualificazione si sono spesi otto milioni, l’argomento a Camogli sembra essere tabù. A Recco invece il sindaco Carlo Gandolfo aveva già annunciato l’assenza alle riunioni del direttivo finché all’ordine del giorno non sarà inserita la modifica allo Statuto che attribuisce all’amministrazione di Recco un ruolo meno impegnativo.

Oggi, se non interverranno novità dell’ultima ora che garantiscano i fondi necessari, il Consiglio direttivo si dimetterà. A quel punto il teatro tornerà nel dimenticatoio?

Ricordiamo che Silvio Ferrari è stato presidente della Fondazione Teatro Sociale dall’inizio al novembre 2018; gli è succeduta Farida Simonetti, dimissionata nell’aprile 2020 per motivi a tutt’oggi ignoti e incomprensibili. Poi la nomina immediata di Serena Bertolucci.

(foto di Consuelo Pallavicini)