Rapallo: Premio Donna, non vale più neppure un comunicato

Oggo il Secolo anticipa la terna finalista del premio per la Donna scrittrice. Sono Silvia Ballestra con “La nuova stagione” (Bompiani); Melania Mazzucco con “L’Architettrice” (Einaudi); Simona Vinci con “Mai più sola nel bosco” (Marsilio). Il Premio opera prima è stato assegnato dalla giuria, presieduta da Elvio Guagnini a Irene Salvatori con “Non è vero che non siamo stati felici” (Bollati Boringhieri). Il Premio Anna Maria Ortese è stato conferito a Romana Petri con”Figlio del lupo” (Mondadori).

Il Premio Donna sembra valere talmente poco interesse, come manifestazione, da non meritare più non solo una conferenza stampa, ma neppure un comunicato. La notizia, secondo uno stile ben noto, arriva così al solo Secolo (distribuito nell’edizione levante da Moneglia a Recco con un numero impressionante di rese). L’articolo è corredato anche da una dichiarazione del presidente del Consiglio comunale Mentore Campodonico: afferma che la manifestazione è di carattere nazionale. Lo informiamo che le iniziative di interesse nazionale sono quelle tipo il Premio Andrersen di Sestri Levante (che supera i confini) o il Festival della Comunicazione di Camogli. Sarebbe giusto che nelle dichiarazioni si spiegasse anche il costo della manifestazione, passerella di pochi, che l’ultima edizione ha visto anche vuoti in platea.

A Rapallo non esiste un assessorato alla Cultura. C’è un assessore ombra? Un vuoto da colmare; ci sono consiglieri che hanno i numeri per ottenere l’incarico. (m.m.)