Lettere/ “La scuola e la misurazione della febbre”

Da Nadia Licia Noce riceviamo e pubblichiamo

Ho un figlio ed una figlia che vanno a scuola. Non credo con ciò che all’argomento si debba dedicare tanto spazio e tanta retorica. Siamo in emergenza e il contagio lo possiamo contrarre andando a lavorare o andando a fare la spesa. La cosa che come mamma, ma mio marito potrebbe dire la stessa cosa, mi irrita e offende è il caso della misurazione della febbre. Un genitore si accorge al volo se il figlio non sta bene, prima ancora di verificare la temperatura e credo che nessun genitore manderebbe il figlio a scuola se indisposto. Fiumi di paroie sull’argomento dovuti a mancanza di sensibilità, buon senso e praticità di molti nostri amministratori e di tanti giornalisti.