Rapallo: “Ospedale, attese deluse, vana attesa alla normalità”

Dal MoVimento 5 Stelle Liguria riceviamo e pubblichiamo

“Negli ospedali dell’ASL4 ieri sono arrivate le truppe cammellate: l’assessore competente alla Sanità si è decisa proprio a pochi giorni dal voto di fare un tour nei nostri nosocomi. Una passerella chiaramente promozionale, che sa tanto di visita concordata per annunciare alla sua presenza l’arrivo di nuove apparecchiature diagnostiche come la Tac “a 128 strati” per l’ospedale di Lavagna, percorsi privilegiati per sospetti casi Covid e macchinari per processare i tamponi. Non paga, ha sfoderato la carta dell’elisoccorso per Lavagna. Intanto, sul nosocomio di Rapallo continua un colpevole silenzio: l’ospedale non è ancora tornato alla sua normale operatività e in merito l’Asl4 non risponde alle interrogazioni espresse dopo aver raccolto le preoccupazioni dei cittadini”, dichiara il consigliere uscente e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi

Che poi ricorda: “I vertici della sanità regionale avevano assicurato la piena operatività del nosocomio rapallese entro settembre, ma ad oggi e la situazione non è cambiata. Rammento allora le maggiori criticità a chi ha ignorato le nostre segnalazioni.

Uno: il Punto di primo intervento di Rapallo è ancora chiuso e dunque non eroga prestazioni, dirottando i codici bianchi e verdi verso il Pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna.

Due: l’attività chirurgica ortopedica è stata ridotta al lumicino, al punto che a oggi mancano all’appello anche gli interventi protesici per cui l’ospedale di Rapallo era considerato un’eccellenza. Solo nel 2019, ad esempio, erano stati assicurati circa 400 interventi di protesi”.

“Perché l’ospedale non è ancora tornato normalità? Dove sono finiti tutti quei pazienti che erano in attesa di un intervento protesico al “Nostra Signora di Montallegro”? Sono andati altrove, magari in Piemonte e precisamente nella provincia di Alessandria, favorendo così ancora una volta le fughe fuori regione?”, chiede nuovamente il consigliere, che poi aggiunge. “In merito va ricordata una situazione in essere: molti specialisti che lavorano nel privato convenzionato fanno studio nei locali mutualisti dell’ASL4, che glieli subaffittano, e alcuni di questi poi per operare i pazienti visitati se li portano fuori regione”.

“Sul macchinario per i tamponi Covid-19, poi, ricordo che potrà processarne al massimo 16 al giorno: una goccia nell’oceano di fronte al contagio che andrebbe invece tracciato con una maggiore e più puntuale potenza di fuoco”, ricorda Tosi.

“Come definire dunque la passerella di ieri? La solita recita in chiave elettorale. Promettere, annunciare, rassicurare a pochi giorni dal voto dà il voltastomaco a chi da mesi se non anni chiede non solo che la Sanità del Tigullio sia più efficiente ma anche che non si depotenzi un ospedale di nuova costruzione come lo è quello di Rapallo, mortificando peraltro i suoi ottimi professionisti”, conclude Tosi.