Cinque Terre: “Basta sversamenti e divieti di balneazione”

Dalla Comunità marinara delle 5 Terre riceviamo e pubblichiamo il testo della lettera aperta inviata ai sindaci dei comuni di Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, al presidente del Parco Nazionale Cinque Terre ad Ato di La Spezia e  Gruppo Iren, al direttore Area Marina Protetta Cinque Terre Avvocato Giulio Muzio

Non si può governare solo con divieti di balneazione. È di queste ultime ore la nuova ordinanza di divieto di balneazione emessa dal comune di Riomaggiore per sversamento in mare di liquami fognari. Questo ultimo episodio va ad arricchire la già lunga sequenza di analoghe circostanze che puntualmente si sono ripetute in tutti i paesi delle Cinqueterre durante questa strana estate. Riomaggiore 2° episodio 14 agosto, Manarola 2° episodio 14 agosto

La popolazione residente assiste rassegnata a questi continui accadimenti; poco o nulla servono gli interventi di rappezzamento posti in opera dall’ente gestore degli impianti. Apprezziamo le buone intenzioni espresse ultimamente dal Presidente del Parco e dell’Area Marina Protetta delle 5 Terre in merito all’avvio di un tavolo tecnico per la soluzione del problema, ma ciò non può più bastare.

Noi di Comunità Marinara delle Cinqueterre riteniamo inderogabile che la popolazione delle Cinqueterre, attraverso le sue associazioni più rappresentative, partecipi a questo tavolo tecnico in modo tale che tramite esse, tutto il territorio sia costantemente e puntualmente informato sugli sviluppi e sugli eventuali e relativi tempi di attuazione. È finito il tempo delle parole, delle buone intenzioni: il momento in cui si doveva agire è già stato ampiamente superato e non siamo più disposti a tollerare questa incresciosa situazione.

La qualità delle acque dipende direttamente dall’agire dell’uomo su di esse, quindi non si possono accampare scuse o ricercare altri colpevoli visto che tale situazione si protrae da anni, troppi.

Ci saranno dei responsabili? Monterosso 7 luglio Vernazza ordinanza Divieto di balneazione; Manarola continua fuoriuscita liquami fognari…intanto sotto la superficie….

Tanto meno siamo disposti ad ascoltare scuse di ordine economico visti gli ingenti fiumi di denaro che le Cinque Terre hanno prodotto e stanno producendo da anni.

Analogo discorso è da estendersi alla lotta contro le plastiche che tanto andava di moda solo lo scorso anno: anche in questo caso, come al solito, alle parole non sono seguiti i fatti.

Suggeriamo quindi, alle varie Amministrazioni e ai vari Enti che operano sul nostro territorio, di smettere di preoccuparsi di essere piacevoli, ma che comincino ad essere credibili.

Proponiamo al Presidente del Parco, insieme ai Sindaci delle Cinque Terre, di organizzare un incontro congiunto già nel mese di settembre aperto ai cittadini e alla stampa per fornire indicazioni chiare sullo stato attuale della situazione che tanto preoccupa chi vive e opera alle Cinque Terre e soprattutto per mettere al corrente e condividere i piani che le nostre Amministrazioni spero abbiano intenzione di attuare per porre rimedio a tanto scempio, come ben chiaro si evidenzia dalle foto che abbiamo proposto. In questo incontro pubblico si parli di progetti, competenze, budget e tempistiche prendendo impegni chiari direttamente con i cittadini. Non si può governare solo con divieti di balneazione.