Chiavari: semaforo delle Grazie, uno scandalo

Chilometri di coda in A-12, in pratica da Nervi a Chiavari e i turisti in arrivo pensano vada meglio sulla via Aurelia che, abbandonata l’autostrada, imboccano; intasandola.

A creare le code è tuttavia il senso unico alternato alle Grazie con un semaforo che tutto è, tranne essere intelligente.

A seguito di una frana, esiste un contenzioso tra Anas e fondazione Torriglia proprietaria del terreno a monte dell’Aurelia. Anas non termina i lavori, chiede sia il Torriglia a pagare il rifacimento del muro crollato; il Torriglia ritiene che la frana sia avvenuta perché la costruzione del muro non era adeguata. C’è quindi un contenzioso che gli automobilisti pagano con lunghe attese.

Alle gallerie di Sant’Anna a Sestri Levante, il sindaco Valentina Ghio è stata tanto brava da riuscire a far sospendere i lavori in periodo estivo e rimuovere il cantiere che obbligava ad un senso unico alternato.

Per il cantiere delle Grazie nessuna decisione. Anas non può ultimare i lavori e a fine contenzioso, in caso di vittoria, farsi rifondere? E meno male che Chiavari ha espresso l’unico politico al governo, il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi.

Dato che il semaforo non è intelligente, nelle ore di punta sarebbe stato normale inviare vigili urbani, polstrada o, vista la carenza degli organici, due movieri a regolare il traffico secondo le necessità. Ma forse è chiedere troppo.

Il problema del cantiere inattivo alle Grazie è stato evidenziato più volte da Levante News, ma a Chiavari sembra si pensi solo alle piste ciclabili. (m.m.)

La frana che ostruì l’intero ingresso della galleria delle Grazie