Chiavari: piazza Del Buono, i costi lievitano ancora

Da Giovanni Giardini Consigliere Comunale in Chiavari “Cambia con me Chiavari da Tutelare”, riceviamo e pubblichiamo

 Ieri sera la seduta di Consiglio Comunale è iniziata ” da remoto” alle ore 18.00 e giustamente ” visto che si era fatto tardi “veniva sciolta dal Presidente del Consiglio alle 19.45.Sono rimaste fuori dalla discussione due mozioni importanti e pesanti.
– Nuovo piano del traffico e mobilità sostenibile ( Noi di Chiavari).
– Stato dell’arte lavori e sistemazione Piazza del Buono ( Giardini Giovanni).

Proprio della mia mozione voglio parlare.
Dal giorno della presentazione al protocollo, 12 giugno 2020, della mia mozione  e successiva mia visita in cantiere (non mi si dica che era un problema di pandemia), i lavori riprendevano in modo sostenuto, tanto che oggi ,si è arrivati al 95% del finito delle opere programmate.
Tutto bene quel che procede bene.
Vorrei, però,  riavvolgere il nastro.

Luglio 2018 (ero ancora in maggioranza e presidente di Commissione ll) mi opponevo al progetto della pista di atletica e al sostenuto disboscamento individuato negli elaborati.
Costo totale progetto 250 mila euro.

Ottobre 2018 (ancora in maggioranza) si decide di modificare l’ intervento, si elimina la pista di atletica e vengono salvaguardate le alberature di pregio .
Costo totale di questo progetto 510 mila euro, comprensivo di I.V.A , spese tecniche,  lavori in economia, incentivi di vario tipo ed imprevisti.
In sostanza , il lavoro posto a base d’ asta , in se stesso quotava circa 375 mila euro.

In risposta ad un mio accesso agli atti del 22 giugno 2020, arrivando ad avere quanto richiesto solo dopo un mese il 20 luglio u.s., quando posso iniziare ad esaminare la documentazione acquisita.
Mi pongo due obbiettivi quello economico e quello a cui posso risalire alle lavorazioni svolte.
I lavori sono stati assegnati a seguito di un ribasso d’asta di circa il 29% per l’importo di circa 270 mila euro.
A questo punto qualcosa nel meccanismo si è inceppato.
Qualcuno si accorge che alcune lavorazioni non sono state previste a progetto e di conseguenza i relativi nuovi costi non rientrano  in quanto appaltato.

Mi spiego meglio, bisogna intervenire con ben due perizie di variante.
La prima ha inciso con un aumento di circa 50 mila euro.
La seconda con un aumento di circa 90 mila euro , quindi per un totale complessivo di circa 140 mila euro. 

La normativa dei lavori pubblici prevede che durante l’esecuzione dei lavori,  possano essere eseguite ulteriori lavorazioni ed opere, dovute a :”….necessità di modifica determinate da circostanze impreviste ed imprevedibili per l’ Amministrazione aggiudicatrice o per l’Ente aggiudicate…”
Nel caso specifico del progetto di Piazza del Buono vengono aggiunte successivamente:
– la rimozione dell’arredo esistente
– la predisposizione dell’impianto elettrico
– la predisposizione dell’impianto di irrigazione a servizio delle aree verdi progettate
– la sostituzione della pavimentazione pedonale del progetto originario con altra che risponde a requisiti legati a 
( resistenza agenti atmosferici,  ai raggi ultravioletti ed infrarossi,  alle muffe, agli oli, ai grassi , al ghiaccio, ai sali, agli attriti ardenti ed evolventi).
Questi quattro principali temi delle varianti, secondo me, dovevano essere assolutamente contenute nell’ appalto originale.
Portano ad un aumento di 140 mila euro e quando  mai queste voci si possono imputare a lavorazioni “Impreviste o Imprevedibili”???
Mi ripeto i 140 mila euro in più assorbiranno il ribasso d’ asta e le somme messe a disposizione azzerando completamente il risparmio previsto all’ inizio dei lavori .

Si è passati da circa  270 mila euro a circa 410 mila euro. 

Vorrei sapere chi sono i rappresentanti di Piazza del Buono che dettano la linea guida che è diventata la linea politica del Sindaco Di Capua.
Spero che esista un Comitato Piazza del Buono con cui ci si possa confrontare,  minoranza compresa .
Il punto fondamentale è che si parla ancora una ulteriore spesa di 350 mila euro arrivando , per ora, ad un costo complessivo (dichiarazione del Sindaco 6 agosto 2020)  di 940 mila euro. 
Non finisce qui , resta sospesa l’ area (400 m.q.) ancora in balia della sua destinazione. 
Sorta di ludoteca?
Chiosco / centro di aggregazione?
Con tutto il rispetto per i cittadini di Ri e zone limitrofe, Piazza del Buono avrà un costo totale che può arrivare a superare un milione e cento di euro.
Mi piace ricordare che  altro Comitato , altri quartieri aspettano uguale considerazione.
 Sarò sempre presente per tutelare ogni loro legittimo diritto.

Giovanni Giardini