Sesta Godano: “Allarme carenza d’acqua”

Dall’Associazione Sportiva Mangia e trekking riceviamo e pubblichiamo

Una recente iniziativa dell’alpinismo lento, sviluppata in collaborazione con gli Enti Parco, nella fase 3 del coronavirus, sembra evidenziare che la scarsità d’acqua sta cominciando a manifestarsi in modo evidente anche sulle nostre montagne e territori.

Il calo delle nevicate sulla catena montuosa Appenninica  pare contribuire alla  ridotta disponibilità di acqua. Lo “stress idrico”, il termine che indica il rapporto tra l’utilizzo e la disponibilità d’acqua,  anche nei nostri territori sembra crescere.  Infatti aumenta la scarsità d’ acqua  rispetto alla domanda. Così l’associazione Mangia Trekking, da sempre impegnata in attività di valorizzazione dei territori, sensibile al problema, da diversi anni, sviluppa anche iniziative che si prefiggono di monitorare ciò che avviene sul campo, negli ambienti naturali. Emblematico il controllo periodico, effettuato negli ultimi 5 anni, nei primi giorni di agosto, in un lago di montagna situato nell’area dei “cento laghi”.  Appare evidente che le sorgenti e i laghi soffrono, sono sempre più asciutti. Di fronte a questo crescente, grave problema, l’associazione dell’alpinismo lento ritiene doveroso lanciare un “allarme” verso una maggiore coscienza e rispetto di alcune importanti regole comportamentali di tutela.