‘Santa’: l’Abbazia della Cervara apre le sue porte all’ospitalità

Dall’ufficio stampa dell’Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino riceviamo e pubblichiamo

Dopo secoli di storia l’Abbazia della Cervara apre le sue porte ad un turismo selezionato, offrendo la possibilità di soggiornare in una delle 11 camere e suite dislocate tra il Convento e l’antica Torre Saracena. Un privilegio sorprendente per viaggiatori in cerca di esperienze da ricordare. 

“La Cervara è un luogo di indicibile bellezza, un monumento nazionale. – spiega Chiara Mapelli, proprietaria dell’antica dimora – Per mio padre è stato amore a prima vista, in meno di 24 ore ha deciso di acquistare l’antica Abbazia e a partire dal 1990, anno in cui la nostra famiglia ne è entrata in possesso, l’impegno è stato quello di restituire il complesso monumentale e i suoi giardini allo splendore di un tempo.” 

Gli imponenti lavori di recupero e restauro sono durati oltre trent’anni e proseguono ancora oggi, e sono stati condotti sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici della Liguria, affidandosi ai massimi esperti. Basti pensare che per l’intervento di restauro pittorico la famiglia Mapelli ha chiamato Pinin Brambila Barcilon, la celebre restauratrice del Cenacolo di Leonardo. 

“Il nostro obiettivo primario è quello di riportare la Cervara al suo originario ruolo di centro pulsante di diffusione culturale, collaborando con organismi locali e internazionali. -continua la giovane imprenditrice – Sono da poco diventata mamma, e questo mi ha fatto riflettere sulle responsabilità della mia famiglia nel preservare l’immenso patrimonio di storia e cultura che rappresenta la Cervara, per consegnarlo alle generazioni future. Proprio il senso di responsabilità nei confronti di questo monumento nazionale ci spinge oggi ad aprire le porte della dimora ad un turismo selezionato, per condividere il privilegio di un soggiorno nella bellezza della storia, ma soprattutto per consentire alla Cervara di poter disporre di tutte le risorse necessarie per conservarsi intatta per le generazioni a venire.” 

A partire dal mese di agosto, per la prima volta nella sua storia secolare, la Cervara, Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino, offre quindi la possibilità di soggiornare presso i suoi spazi esclusivi. Aprire gli occhi sul blu infinito del Golfo del Tigullio, passeggiare tra i profumi mediterranei dei suoi giardini storici, rilassarsi nel silenzio del Chiostro, addormentarsi tra le antiche mura ricche di storie e di leggende. 

Le Camere

Da oggi è quindi possibile soggiornare in una delle 11 camere e suite del piano nobile del Convento o dell’antica Torre Saracena. Qui tutto è pensato per unire alle suggestioni del passato le più raffinate piacevolezze contemporanee, con il più alto livello di servizio al cliente. Ogni camera è unica, con arredi e decori che richiamano la tradizione artisticadell’Abbazia e i grandi personaggi che vi hanno soggiornato nei secoli. Regala scorci del giardino storico e magnifiche vedute del Golfo del Tigullio. Come la Deluxe Suite Francesco I, nell’antica Torre Terrazzo in cui fu rinchiuso il Re di Francia dopo la battaglia di Pavia del 1525. Una lapide riporta la celebre frase che scrisse alla madre la sera della disastrosa sconfitta subita contro la Spagna: “Tutto è perduto, fuorché l’onore!”. La suite vanta un Belvedere privato che affaccia sulla baia e sul Castello di Paraggi e un accesso esclusivo alla Grotta del Ninfeo. 

La Cervara offre anche la possibilità di un affitto esclusivo, l’intero complesso monumentale è, infatti, disponibile a un utilizzo privato. La cornice perfetta per trascorrere qualche giorno in una dimora secolare come fosse la propria, con l’assistenza dello staff della Cervara, che garantisce un servizio personalizzato. 

I Giardini 

Affacciato su un tratto di costa sul Golfo del Tigullio, che scende a picco sul mare verso Portofino, il complesso monumentale è immerso nella fitta vegetazione della macchia mediterranea. Quei boschi, dal latino “Silvas”, davano il nome al luogo che nel Medioevoera detto “Sylvaria”, da cui deriva Cervara. I diversi giardini dell’Abbazia tornano oggi a spendere con fioriture diverse in ogni periodo dell’anno, offrendo suggestivi scorci sempre nuovi, corti silenziose all’ombra di glicini secolari, un Giardino dei Semplici dove trovare erbe aromatiche e piante officinali di memoria benedettina e una collezione di rari agrumi in vaso. Quello che un tempo fu l’orto dei monaci benedettini è oggi il solo Giardino all’Italiana in Liguria che si affaccia sul mare dove i disegni geometrici delle siepi di bosso incorniciano la seicentesca fontana di marmo. 

La Storia 

La storia della Cervara inizia nel 1361 quando i monaci benedettini vi fondarono un monastero e lo dedicarono a San Girolamo. Il prestigio dell’Abbazia la rese meta privilegiata al passaggio di personaggi illustri tra cui il poeta Francesco Petrarca, Santa Caterina da Siena, papa Gregorio XI, Guglielmo Marconi- l’inventore del telegrafo – e Francesco IRe di Francia, che ebbe la singolare sventura di essere qui imprigionato. Nel Cinquecento il monastero raggiunse il massimo splendore, grande potere e ricchezza. A quel tempo fu costruita l’alta torre che ancora oggi domina l’intero complesso, per difendersi dai pirati saraceni che infestavano le coste della Liguria. 

Nei secoli successivi la Cervara subì̀ diverse trasformazioni, e diversi passaggi di proprietà̀ fino a cadere in un triste stato di abbandono dalla cacciata dei Benedettini che seguì la soppressione degli Ordini Monastici per effetto della Rivoluzione Francese. Nel 1868 fu  acquistata dal Marchese Giacomo Durazzo, che recuperò il complesso prima di venderlo ai Padri Somaschi affinché la presenza dei religiosi potesse riportare l’Abbazia agli antichi splendori. Nel 1937 la Cervara fu definitivamente destinataa dimora privata e negli anni subì un progressivo degrado sia nelle strutture che nelle decorazioni pittoriche. A partire dal 1990, anno in cui pervenne all’attuale proprietà̀, è oggetto di un importante lavoro di recupero e restauro che continua ancora oggi. 

La Cervara è stata dichiarata Monumento Nazionale Storico sottoposto a tutela nel 1912, fa parte della rete dei Grandi Giardini Italiani, dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e dei Ligurian Gardens. 

Il complesso monumentale e i giardini sono aperti al pubblico per visite guidate – in accordo con il Ministero dei Beni Culturali – da marzo a ottobre la prima e la terza domenica del mese. 

E’ possibile visitare privatamente la Cervara accompagnati dallo staff o dai proprietari.

Per ulteriori informazioni: www.cervara.it