Rapallo: “Porto Carlo Riva, è l’ora di voltare pagina”

Da quasi due anni a Rapallo manca l’indotto, indefinito ma importante, prodotto dal porto privato: alberghi, ristoranti, ditte nautiche, boutiques, posti di lavoro. Un grazie alla memoria dell’ingegnere Carlo Riva. Appare però chiaro che oggi occorra voltare pagina e che l’ Amministrazione di Carlo Bagnasco debba agire in questo senso. Se entro la prossima settimana non arriveranno le garanzie chieste alla ditta che gestisce il porto occorrerà procedere senza più indugi nella revoca della concessione. Secondo alcuni chiedere anche milionari danni di immagine che la vicenda yacht avrebbe prodotto.

Garanzia significa dimostrare che i concessionari del porto hanno la disponibilità dei fondi necessari, una trentina di milioni, per la sola ricostruzione della diga foranea.