Camogli: “Un cartello chieda almeno scusa agli ospiti”

Da Tito Degregori, presidente Comitato tutela ambientale centro storico Camogli riceviamo e pubblichiamo

Alla ripresa del turismo estivo a Camogli terminato il lockdown, questo Comitato tutela ambientale centro storico Camogli ritiene per un paese che si dice destinato alla ospitalità, unica importante fonte di entrata del nostro Comune, di  avvertire il turista, con un cartello posto all’ingresso del borgo marinaro, che la comunità camogliese chiede scusa per i disagi a quanti si trovano a visitare Camogli in questo periodo post covid. Disagi a causa degli accidentati percorsi per entrare in centro paese dovuti al cantiere per la costruzione di box privati. Box che questo Comitato ha da sempre avversato, perché non soddisfano  le esigenze dei turisti  che si trovano ad affrontare problemi di pertinenza dell’ospitante.

Penso che un segno di lungimiranza turistica vera, sia quello diretto al turista sopratutto rivolgendosi a chi ha difficoltà motorie per informarlo qual è il percorso a lui più idoneo, con la predisposizione di più presidi dell’ufficio turistico per l’accoglienza, dovuta, che mitighi i disservizi che il turista si trova ad affrontare specialmente nella piazza antistante il magnifico teatro Sociale voluto dai nostri antichi padri con  le risorse guadagnate col duro lavoro  in mare nei secoli  scorsi.

Infatti almeno quella parte della comunità camogliese che vive sull’esercizio della attività turistica merita di  godere dei frutti del suo lavoro messo nei  precedenti mesi a dura prova dal covid 19 e non deve quindi subire ulteriori danni dal buco del cantiere per la costruzione di box privati. Per questo motivo ferma restando la nostra contrarietà allo sconvolgimento del tessuto del paese e delle abitudini personali dei membri della comunità camogliese chiediamo a chi compete se veramente, non questo ormai del tutto autorizzato, ma il prossimo previsto per la costruzione di box a rotazione affiancato a questo cantiere giustificano, la distruzione del territorio della perla del Golfo Paradiso che fino ad oggi ha lasciato indifferenti  tutti  coloro, intellettuali e non, che sono contrari a parole alla cementificazione, ma in questo caso non realizzano, bontà loro, l’entità di questo disastro del bel piccolo borgo marinaro conosciuto a livello mondiale, del tutto evitabile e che non risolve minimamente il problema dell’accoglienza come in questo momento dimostrano i fatti.

Sarebbe interessante conoscere come la pensano i candidati alla Regione Liguria che si presentano alla prossima tornata elettorale, ma sono convinto che anche qui sarà difficile trovare una posizione univoca, perché anche sulla difesa del bello e dell’unico c’è diversità forse ingiustificata di vedute!! Rivolgiamo oggi, tradizionale festa della Stella Maris, un pensiero reverente a Nostra Signora e a Lei continuiamo ad affidare la protezione di Camogli.

Foto Mary Amato