Punta Chiappa: “Ormeggio vietato, grave non aver immaginato soluzioni”

Da Adriano Bena riceviamo e pubblichiamo

Scrivo come imprenditore del settore nautico turistico. I Cittadini Liguri, e del Tigullio, Golfo Paradiso in particolare non si piangono mai addosso.

Anche se persone restie, sono sempre pronti a tirarsi su le maniche e nei casi più disperati lasciano da parte il Mugugno. Abbiamo avuto alluvioni, il ponte Morandi che ha causato una tragedia, il Coronavirus, autostrade da mesi interrotte, turismo e commercio che stanno soffrendo. In questa estate 2020, del problema posidonia ne faremmo anche a meno. Non entro nel merito e non è questo il mio disaccordo con quanto verrà vietato all’ancora nel tratto di costa tra Punta Chiappa e Punta Cannette, lasciatemi dire però che anche questo divieto è un’ulteriore problema che aggrava il turismo.

Pensarci prima a predisporre delle boe? Attrezzare un servizio per concedere su prenotazione l’ormeggio? Se vogliamo essere ecologici, perché non verificare che le imbarcazioni, e non i natanti, usino le casse nere di bordo in modalità che non scarichino in mare quando sono nella rada?

Questo si chiama Turismo, il divieto è non saper fare Turismo, noi viviamo di questo, industria che non dovremmo fare estinguere al pari della posidonia. Grazie Adriano Bena.