Riomaggiore: “Il Parco convochi un tavolo sulla gestione dei flussi turistici”

Dallo staff del Sindaco Fabrizio Pecunia riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio comunale di Riomaggiore, all’unanimità, aderisce alla proposta pervenuta dal parco nazionale delle Cinque Terre di estendere anche nei borghi dei Comuni delle Cinque Terre il contenuto del protocollo anti-contagio, approvato dal Direttivo del Parco Nazionale delle Cinque Terre in data 30 maggio e 16 giugno 2020, ma rilancia la proposta chiedendo al Parco di assumere il coordinamento di un tavolo che deve portare alla definizione di una governance del turismo nel nostro territorio.

Il Sindaco, Fabrizia Pecunia, ha inviato in data odierna una lettera indirizzata al Parco e ai Consigli comunali dei Comuni delle Cinque Terre nella quale viene delineato un percorso possibile.

Il tema è stato trattato sia nella riunione del tavolo di lavoro permanente, istituito dal Comune di Riomaggiore con le associazioni del territorio, sia nel Consiglio comunale del 25 luglio scorso.

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la richiesta di adesione al protocollo di intesa proposto dall’Ente Parco ed ha evidenziato la necessità di un coordinamento con tutti gli attori interessati (Comuni delle Cinque Terre prima di tutto) per arrivare alla formale applicazione dello stesso.

Il Consiglio comunale di Riomaggiore ha richiesto al Parco Nazionale delle Cinque Terre, tramite il Sindaco, di coordinare un tavolo con i Comuni di Vernazza e Monterosso per definire nel dettaglio le modalità di applicazione del protocollo e l’organizzazione della gestione (quello proposto dal Parco si applica solo alle guide del Parco e non specifica da chi viene effettuato il controllo), per poi allargare la discussione agli operatori economici e ad altri interlocutori fondamentali, quali Regione Liguria, Trenitalia, il Comune di Levanto e il Comune della Spezia, presenti in Comunità del Parco.

Questo percorso è fondamentale per portare le tre Amministrazioni delle Cinque Terre, in coordinamento con tutti gli attori interessati, ad applicare formalmente un modello di gestione dei gruppi soddisfacente a rispondere alle esigenze di governance complessiva del flusso turistico, non solo limitato alle Guide del Parco.

Questo percorso risulta indispensabile, in quanto tutto il sistema deve essere coerente con la regolamentazione proposta (vendita Cinque Terre card, vendita biglietti del treno, accesso bus, ecc…) che potrà vedere una concreta applicazione solo se adottata in coerenza ad un modello complessivo e non come semplice “divieto” disposto da ordinanza.

Riteniamo che il Parco Nazionale delle Cinque Terre, proprio in virtù dei valori fondamentali di tutela ambientale e identitaria che difende e sui quali è stato istituito, abbia il dovere di assumere questo ruolo attivo di coordinamento per il bene della comunità delle Cinque Terre e per garantire un giusto equilibrio tra esigenze ambientali, sociale ed economiche.