Cinque Terre: “Depurazione: occorre svegliarsi e provvedere”

 Da Roberto Benvenuto, presidente Comunità Marinara Cinque Terre riceviamo e pubblichiamo

Depurazione 5 Terre: occorre uno scatto di orgoglioso coraggio “Il problema della messa a sistema di una rete efficiente di depurazione nell’area del Parco nazionale delle 5 Terre e nell’Area Marina Protetta non è più rinviabile”, con queste testuali parole rilasciate ai media il 25 luglio il Presidente del Parco Nazionale –AMP delle CinqueTerre Donatella Bianchi, ha autorevolmente ed in modo definitivo posto all’evidenza di tutti il problema della qualità delle acque del nostro mare.

La mancanza di un efficace e qualitativo servizio di depurazione e la inadeguatezza della rete fognaria nelle Cinque Terre, sempre sono state oggetto di lamentela e denuncia da parte di noi di Comunità Marinara delle Cinqueterre; oggi finalmente tale incresciosa situazione trova un’importantissima sponda nelle affermazioni rilasciate dal presidente del Parco nazionale Cinque Terre.

I perduranti problemi di sversamento a mare di liquami fognari, che periodicamente si registrano con sempre maggiore frequenza nei paesi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso costituiscono un grave danno ambientale, un danno economico e di immagine del nostro territorio e potenzialmente potrebbero costituire motivo di pericolo per la salute dei residenti e dei turisti. Questa condizione è durata anche troppo:non è più tollerabile. 

È il momento delle scelte coraggiose, servono progetti ambiziosi e lungimiranti:dobbiamo tutti comprendere e tenere sempre presente che la nostra economia si basa esclusivamente sulle unicità globalmente riconosciute del nostro territorio, unicità che inevitabilmente devono passare in primis attraverso una salvaguardia efficace dell’ambiente e del mare. Solo così, si possono gettare basi durature e adeguatamente attrezzate a garantire un’economia turistica di qualità e veramente sostenibile.

Noi di Comunità Marinara delle Cinqueterre, chiediamo ai nostri sindaci, attori principali nella vicenda, di affrontare con coraggio ed una volta per tutte tale problema, di sostenere con forza la posizione del presidente Bianchi al tavolo tecnico dalla stessa convocato nei confronti di A.T.O. e IREN che troppe volte non si sono dimostrati all’altezza.Al Presidente del parco, chiediamo ancora una volta di accogliere il nostro ripetuto invito per un impegno comune, in modo di avviare concretamente un confronto programmato volto a discutere idee e progetti per il nostro mare. Avevamo colto con piacere l’invito del Presidente nel dicembre scorso: attendiamo solo di aprire questo confronto.

Concludiamo questo nostro breve comunicato con le stesse parole utilizzate dal Presidente Bianchi “Non c’è altro tempo da perdere, la situazione è inaccettabile gli interventi sono urgenti”.