Case vacanza: “Stop alle compagnie di minorenni”

Tutto muta in fretta. Negli ultimi anni il numero delle case-vacanza è imprevedibilmente aumentato, sottraendo clienti agli alberghi e ai B&B. Nell’estate post covid si è assistito ad un altro fenomeno. Richieste di appartamenti da parte di genitori per fare trascorrere qualche giorno di vacanza ai figli, spesso minorenni, e ai loro amici.

Anche a seguito delle ripetute risse avvenute a Santa Margherita Ligure, Chiavari e Sestri Levante, un gruppo di gestori di seconde case si è riunito ed ha deciso di affittare gli appartamenti solo a chi ha compiuto i 21 anni e di sottoscrivere il contratto solo dopo avere ricevuto i documenti dei ragazzi che trascorreranno qualche giorno di vacanza in Riviera.

no dei gestori di seconde case spiega: “Un appartamento medio con cinquee posti letto costa 100 euro al giorno; 130 il venerdì e sabato. Sembra che quest’anno i genitori vogliano fare le vacanze lontano dai figli ai quali affittano una casa-vacanza. Nessuno controlla questi adolescenti. Tanti sanno autogestirsi. Altri no, vivono in branco, non fanno amicizie, finiscono per bere, spesso in eccesso, poi si scatenano”.

Escludere i clienti adolescenti, non costituisce una perdita perché le case-vacanza sono molto richieste con preferenza per quelle con posto auto disponibile e possibilmente vista mare o vicine al mare. Ci sono gestori che le affittano fino al venerdì ad operai trasfertisti e nel fine settimana ai turisti. Un mercato su cui il covid sembra non avere influito