Val di Vara – Cinque Terre: interventi programmati da Ato

Dagli uffici stampa di Provincia La spezia e Ato riceviano e pubblichiamo

Programmati oltre 85 milioni di euro di investimenti per il sistema idrico integrato della provincia della Spezia

Presentato questa mattina, insieme all’ATO spezzino, il programma degli interventi previsti dal Gruppo Iren nel quadriennio 2020-2023

Sono oltre 85 milioni gli investimenti complessivi previsti sulla provincia della Spezia per il quadriennio 2020-2023 per il servizio idrico integrato, suddiviso tra acquedotti, fognatura e depurazione,opere realizzate dal gestore unico ACAM Acque, società operativa del Gruppo IREN.  

Il programma di investimenti è stato illustrato questa mattina da Pierluigi Peracchini, Presidente della Provincia della Spezia, e Fabio Giuseppini, Amministratore Delegato di IRETI (Gruppo IREN), dopo l’incontro che si è tenuto con le amministrazioni locali.

Alla riunione, per la presentazione del programma degli interventi previsti sul territorio spezzino, hanno partecipato i Sindaci dei comuni spezzini; i lavori, presieduti dal Presidente della Provincia Pierluigi Peracchini, sono stati aperti dal saluto dell’Assessore regionale alle infrastrutture e ambiente Giacomo Giampedrone e dell’Amministratore Delegato IREN Spa Massimiliano Bianco, quindi vi è stata la relazione del Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini e l’intervento del Consigliere Provinciale delegato Claudia Gianstefani, presente anche il Consigliere di amministrazione di IREN Cristiano Lavaggi. Il contributo tecnico è stato portato dal Dirigente ATO idrico della Provincia della Spezia Marco Casarino e dal Direttore di ACAM Acque SpA Marco Fanton.

L’incontro aveva lo scopo di illustrare ai Sindaci del territorio il Programma degli Interventi annualità 2020/23, che è uno degli atti che compongono lo schema regolatorio tariffario e rappresenta lo strumento attuativo delle scelte strategiche dell’Autorità di Ambito.

L’ATO (Ambito Territoriale Omogeneo) svolge  le funzioni  di governo del Sistema Idrico Integrato (SII) della Provincia della Spezia, come stabilito dalla Legge Regionale n.1 del 2014.  ACAM acque, società operativa del Gruppo IREN è il gestore prevalente e con i propri servizi copre il 99% della popolazione spezzina.

Specificatamente il programma di investimenti 522 interventi, di cui 349 inizieranno nel quadriennio 2020-2023. Prevede opere in tutte le aree della provincia ovvero:

Area Golfo                € 44,4 milioni

Area Val di Magra   € 13,7 milioni

Area Val di Vara      € 9,8 milioni

Area Riviera             € 5,5 milioni

Manutenzioni straordinarie € 10,3 milioni

La maggior parte degli interventi sono finalizzati alla depurazione e al rinnovamento delle reti idriche.

Per il settore acquedottistico gli interventi presentati sono volti essenzialmente alla tutela di tutte le fonti idriche del territorio per un loro sfruttamento ottimale, il recupero e il potenziamento delle stesse. In particolare, gli sforzi si concentreranno sull’interconnessione tra le zone pozzi sull’asta della Magra, la manutenzione straordinaria e il potenziamento delle opere di captazione sorgiva, il potenziamento degli acquedotti al servizio dei borghi collinari, il risanamento di reti di grosso diametro, in area urbana, con sistemi no-dig, la distrettualizzazione, la modellazione e il controllo dei parametri della rete.

Il collegamento degli scarichi di acque reflue nelle zone attualmente non servite da rete nera, il completamento di nuove reti fognarie nel Comune capoluogo (in particolare nei quartieri di Fossamastra, Canaletto, Pagliari, Muggiano e Ruffino, Mazzetta e Valdellora) e il miglioramento della qualità dell’acqua dei canali di acque bianche attraverso una campagna di individuazione degli scarichi abusivi nei centri urbani sono, invece, solo alcuni degli interventi in programma nel prossimo quadriennio per il sistema fognario del territorio spezzino.

Per il servizio di depurazione è previsto l’efficientamento degli impianti depurativi, il rinnovo di condotte di scarico a mare nei comuni costieri di Riomaggiore, Levanto e  Vernazza, l’ammodernamento e incremento dell’efficienza depurativa dei principali impianti di trattamento lungo l’asta del fiume Magra

Importante evidenziare alcune delle opere strategiche:

Rifacimento impianto di Stagnoni (sistema a membrane) € 24.600.000
Ottimizzazione del sistema fognario e depurativo delle Cinque Terre € 35.000.000
Realizzazione nuovo collettore Pozzi Fornola – La Spezia € 8.000.000
Attraversamento Fiume Magra per collegamento pozzi Battifollo con adduttrici di sponda dx (Fornola, Ressora) e nel Comune di Sarzana € 1.040.000
Aggiornamento impianto di depurazione di Silea – Comune di Sarzana € 6.846.828,48
Riconfigurazione strategica delle fasi di adduzione e accumulo della Val di Magra, realizzazione di serbatoio da 5000 mc il loc. Trebbiano, nel Comune di Arcola € 3.040.000
Nel corso della presentazione è stata inoltre presentata l’estensione dei sistemi di telecontrollo agli impianti del ciclo idrico integrato con conseguente miglioramento dell’affidabilità del processo, riduzione dei rischi connessi alle interruzioni del servizio e possibilità di analisi statistiche e previsionali.

L’andamento tariffario si manterrà sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti. In ogni caso a seguito degli elevati investimenti programmati e previsti ci sarà nel primo anno (2020) un lieve aumento sotto l’1%, nel 2021 un aumento al di sotto del 2%, nel 2022 al di sotto del 1,8% e nel 2023 al di sotto del 2,5%.

“Oggi abbiamo presentato ai Comuni un progetto di grande impatto e di concreta fattibilità. Si tratta di un piano che coinvolge tutta la nostra provincia e riesce a dare risposte attese a problematiche che da troppo tempo non vedevano soluzione e che segue la riduzione della tariffa votata lo scorso anno dalla mia amministrazione. Riuscire a mettere in cantiere interventi come quelli al sistema fognario delle Cinque Terre, oppure all’impianto degli Stagnoni o ancora Levanto e Lerici vuol dire garantire un investimento sulla qualità delle nostre coste e del nostro mare che, ancor più in un momento come questo, sono una risorsa a cui guardare con maggior attenzione per il rilancio della nostra economia oltre che per la tutela del nostro prezioso territorio. – spiega il Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini _ L’impegno maggiore è poi indirizzato verso il rinnovamento delle reti idriche, su questa scelta l’indirizzo è sempre stato chiaro. Ci sono problematiche di approvvigionamento e di qualità della distribuzione delle acque che non hanno trovato attenzione in passato, oggi dobbiamo garantire questi interventi, specialmente per quelle località che da troppo tempo attendono un servizio. La qualità delle acque che tutti noi utilizziamo in casa deve essere una certezza garantita e questo lo possiamo fare solo attraverso un programma basato su interventi realizzabili, dove la manutenzione delle reti idriche è, e deve essere, un punto di forza.  La tutela del territorio, la difesa dell’ambiente ed il rispetto delle risorse avviene con interventi concreti, tarati sulla realtà e sui bisogni reali come questi, non con proclami e posizioni ambientaliste di convenienza”.

“Oggi possiamo dire di aver traguardato un grande obiettivo, risultato di capacità amministrativa, lungimiranza e grande gioco di squadra da parte degli amministratori, si raccolgono finalmente i frutti del lavoro fatto negli ultimi cinque anni – commenta l’Assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone – Abbiamo messo le basi per fare un salto di qualità e credo che in molti ci invidieranno, anche in altre parti della Liguria e del paese. Non può che essere così se si pensa che sono stati messi in campo più di 80 milioni, tradotti in oltre 500 interventi sul territorio, fra conclusi e programmati. Inoltre siamo riusciti a recuperare il forte deficit infrastrutturale idrico. È stato fatto un ottimo lavoro, che si rifletterà in maniera positiva anche sul comparto turistico del nostro territorio. Adesso lavoriamo per migliorare ancora le condizioni ambientali della nostra provincia”.

 “Sono molto soddisfatta delle modalità di approccio alla costruzione del piano e ringrazio gli uffici della Provincia per aver lavorato assiduamente – interviene il Consigliere Provinciale delegato Claudia Gianstefani  –  La fase di consultazione con i Comuni è iniziata a Settembre dello scorso anno e ci porta oggi a presentare un piano degli interventi che rispetta le esigenze individuate dal Gestore e quelle rilevate dalle Amministrazioni che hanno ben chiara la situazione dei territori di appartenenza. Credo che oggi ogni Ente Locale si senta parte di un sistema idrico provinciale che, per funzionare, deve agire all’unisono”.

A partire dal 2018, a seguito dell’ingresso di ACAM nel Gruppo, Iren ha investito sul territorio spezzino oltre 30 milioni per il sistema idrico integrato nelle 4 aree di competenza: la zona del Golfo (la Spezia, Lerici, Porto Venere), la Riviera (Bonassola, Framura, Levanto, Monterosso, Vernazza, Riomaggiore), Val di Magra, Val di Vara.

Tra gli interventi più rilevanti si segnalano, tra gli altri, la costruzione del nuovo acquedotto dell’isola di Palmaria, il potenziamento degli impianti di depurazione di Stagnoni (La Spezia), di Vallesanta (Levanto) e di Camisano (Lerici) con il collegamento della rete fognaria di Tellaro, i nuovi impianti di Monterosso e Sesta Godano, la realizzazione della nuova rete fognaria nera nei quartieri costieri del Levante spezzino.

“Il nostro obiettivo – afferma Fabio Giuseppini, Amministratore Delegato di IRETI (gruppo IREN) – è quello di apportare un modello efficiente e innovativo sui territori, proponendoci come player volto a migliorare primariamente i servizi esistenti e a promuoverne di nuovi. Il piano di investimenti 2020-2023 presentato è frutto del dialogo con l’ATO spezzino e trae origine dalle esigenze specifiche del territorio, considerando la natura altamente turistica dell’area di riferimento. Fin dal nostro arrivo nel Levante ligure abbiamo subito investito in infrastrutture e tecnologie, triplicando i nostri interventi in termini economici e mettendo a disposizione la struttura ‘Ingegneria e Realizzazioni’ di Iren che ha concentrato i propri sforzi nell’analisi e nella progettazione al fine di proporre un Piano degli interventi 2020 -2023 fatto di elementi definiti, concreti e realizzabili”.