Rapallo:”Il mio ricordo dei bombardamenti” (2)

Da Angelo Canessa per l’Associazione “Liguri Antighi – I Rapallin”, riceviamo e pubblichiamo

A nome anche dell’Associazione “Liguri Antighi – I Rapallin”, nel cui seno si trovano molti dei figli di coloro che ne son stati spettatori, desidero ricordare che il 28 luglio è (o dovrebbe essere) per Rapallo un giorno della memoria.

Nel 1944 è stato infatti un giorno di morte e distruzione. Una formazione di fortezze volanti arrivò dal mare dirigendosi a nord, ma, oltrepassato il crinale dei monti, ritornò quasi subito indietro, ad una quota più bassa rispetto a quella di arrivo ed iniziò l’opera di distruzione. Appena undicenne, ho assistito all’evento nei pressi dell’abitazione, a circa 190 metri di altitudine, Terribilmente impaurito e piangente (pensando a mia madre che era da poco partita per recarsi nel centro città) mi sdraiai istintivamente sul terreno e vidi interamente quanto accadeva: il susseguirsi dei grappoli di bombe che colpivano prima l’abitato dov’è ora il complesso degli Emiliani, poi il centro città e, infine, ancor più numerose, che cadevano (per fortuna) nello specchio del mare davanti al litorale.

Ricordo di aver vissuto una mezz’ora di estrema angoscia e paura, che ancora oggi ho fisso nella mente, pensando in particolare a dove poteva trovarsi in quel momento mia madre..Non riesco a descrivere l’incontenibile gioia che ho provato quando l’ho vista tornare a casa sana e salva.

Purtroppo, in quel 28 luglio 1944, molti rapallin hanno perso la vita, molti altri sono stati privati dagli affetti più cari, un gran numero di case sono andate distrutte: E pure la Chiesa è stata gravemente colpita con lutti nel suo Clero. E Dio ha voluto che molti di quei grappoli di morte sganciati dai bombardieri andassero a finire in mare, altrimenti l’allora ridente nostra cittadina sarebbe stata rasa al suolo ed il numero dei morti sarebbe stato incalcolabile.

Qualcuno potrebbe pure pensare grazie all’intercessione della nostra Santa Patrona. L’Associazione dei Rapallin desidera ricordare coloro che in questo giorno del 1944 hanno perso la vita, perché anch’essi vittime innocenti per la riconquista della libertà, ed auspicherebbe che la relativa memoria non svanisse nel tempo.

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio bombardata