Leivi: Uliveti, patrimonio dell’umanità e le spese detraibili

Leivi capitale levantina dell’olio di oliva. Ne parliamo col sindaco Vittorio Centanaro anche perché, domenica scorsa, durante la Festa dell’olio sono scaturite due idee che stanno suscitando molto interesse.

Sindaco ci spiega? “Quest’anno ho invitato il professor Riccardo Gucci, docente alla Normale di Pisa che è un autentico esperto del settore. La prima proposta è far sì che gli uliveti diventino patrimonio mondiale dell’umanità sotto l’egida dell’Unesco”.

Uliveti in genere? “Certamente; non solo quelli liguri o italiani. La storia, la diffusione e i benefici che l’ulivo ha portato all’umanità meritano grande attenzione e un riconoscimento”.

La seconda proposta del professor Gucci? “Defiscalizzare i costi sostenuti per la cura e la manutenzione degli ulivi. Anche un anziano che non curi più personalmente il suo uliveto, potrebbe incaricare una ditta e farsi rilasciare la fattura per poterla poi scaricare dalle tasse. La così detta defiscalizzazione”.

Questo incrementerebbe la mano d’opera specializzata e scongiurerebbe la chiusura dell’Istituto agricolo Marsano. “Ne abbiamo discusso; anche sul futuro del Marsano. La cura degli uliveti è legata ad una serie di aspetti positivi che gli esperti conoscono perfettamente. Parliamo di uliveti anche sotto l’aspetto paesaggistico e turistico. E non solo”.

Ossia? “Mi riferisco all’aspetto idrogeologico del territorio. Se gli uliveti di Leivi sono curati, costituiscono una difesa del territorio e i corsi d’acqua a valle non dovranno temere gli effetti dei nubifragi”.

Due proposte da concretizzare, ma come? “Per partire occorre una legge regionale. Ci proveremo con il prossimo mandato amministrativo e ho ragione di credere che non vi saranno opposizioni”.

Il Concorso per i migliori uliveti sta andando alla grande: “Alla grandissima. A volte è difficile mettere d’accordo due o tre Comuni. Qui sono undici quelli partecipanti e il prossimo anno intendo invitare anche Santa Margherita e Rapallo. Comuni che hanno ancora uliveti e intendono valorizzarli. Sono certo che in futuro la cura e l’interesse per queste preziose coltivazioni crescerà ulteriormente”.

Vittorio Centanaro, sindaco di Leivi