Chiavari: autostrade e le decisioni per uscire dal tunnel

Il tormentone spiagge si alterna al tormentone autostrade. Sullo sfondo le elezioni regionali per cui per il centro-destra è sbagliato tutto ciò che fa il governo e per il centro sinistra tutto ciò che fa la Regione. Bisognerebbe anche chiedersi perché nessun amministratore si è accorto che non veniva effettuata manutenzione in autostrada e come mai è passato tanto tempo tra il crollo del Morandi e le ispezioni in A-12 (cui seguiranno eventuali lavori). Ricordiamo anche le strozzature sull’Aurelia come quella scandalosa alle Grazie.

A chiedere le verifiche su viadotti e volte delle gallerie è stata la Procura di Genova: o verifiche o chiusura. Ci si assume la responsabilità di tenere aperta un’autostrada a rischio? Certo i lavori potevano essere programmati meglio e prima; lo Stato dove era?

Oggi il sindaco di Chiavari Marco di Capua chiama a raccolta il Tigullio orientale (in provincia si pensa solo al proprio orticello) e si riparlerà della necessità di avere un elicottero a disposizione (costo due milioni l’anno). Ci sono stati casi in cui, data l’effettiva urgenza dei soccorsi, è stato chiamato l’elicottero ed il servizio è stato negato?

Detto questo, il covid ha cambiato molte cose. Fortunatamente la ripresa è iniziata, parzialmente, a luglio. Permane l’indigenza di tante famiglie e tante aziende faticano a riprendersi. Autostrade sono una concausa; ce ne sono altre come la vecchia liberalizzazione delle licenze con la crescita abnorme di pubblici esercizi e supermercati; la crisi economica ed in particolare di nautica e crociere che ha avuto l’apice col governo Monti; il crollo del ponte Morandi; la mareggiata dell’ottobre 2018; la pandemia ancora in corso.

Naturalmente a questa opinione se ne contrapporranno tante altre. L’augurio è che la Città dell’Entella trovi soluzioni valide per uscire dal tunnel. (m.m.)