‘Santa’: “Il parco del Flauto Magico ancora abbandonato”

Dall’ufficio stampa Progetto Santa Insieme con Voi riceviamo e pubblichiamo

«”Aiuto, Aiuto, altrimenti sono perduto”, così urla Tamino nell’introduzione del Flauto Magico di Mozart e così, parimenti, urla il Parco del Flauto Magico, abbandonato da anni senza che nessuno lo ascolti.»

Così cominciava un comunicato stampa di Progetto Santa Insieme con Voi in cui denunciavamo lo stato di abbandono in cui versava – e versa tuttora – il Parco del flauto Magico a Santa Margherita Ligure. Era il 10 maggio 2019, in piena campagna elettorale, e noi avevamo già le idee chiare sugli interventi prioritari per la città. Non volevamo raccontare ai bambini le favole della buonanotte, desideravamo regalare loro un parco in cui sognare…

Purtroppo qualcuno le favole le racconta, anche agli adulti e le fiabe narrate ai “grandi”, non lo dimentichiamo, si chiamano bugie.

Questo pubblicamente dichiaravano il Sindaco Paolo Donadoni e gli Assessori Beatrice Tassara e Linda Peruggi il 23 settembre 2019:

«La riqualificazione dei parchi pubblici – dichiara il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni – è un obiettivo primario della nostra amministrazione. Il recupero del Parco Luzzati non ha soltanto un valore edilizio, per un’area di svago e divertimento, ma esprime una volontà culturale per rilanciare un presidio artistico della città, in nome di un artista che tanto ha dato alla Liguria e a Santa Margherita Ligure».

Parole, parole, parole, soltanto parole…

«Con la ripresa di attenzione e di progettualità sul Parco del Flauto Magico – rileva l’assessore alla Cultura, Beatrice Tassara – si possono rilanciare lo stile e il pensiero sottesi a tutta la produzione artistica del maestro Luzzati, in maniera attiva ed accessibile ai giovanissimi».

Parole, parole, parole, soltanto parole…

«Questo progetto è da noi particolarmente sentito – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Linda Peruggi – perché non si limita ad una mera riqualificazione di uno spazio pubblico, ma si propone di far nascere una sinergia tra luogo ed evento».

Parole, parole, parole, soltanto parole…

Parole che suonano a volgare spregio di un artista internazionale, cittadino onorario di Santa Margherita.

Invitiamo i Sammargheritesi a passare in viale Rainusso. Attraverso un cancello chiuso, tristemente capiranno che le parole volano e la vergogna rimane.