Recco: “Saluti fascisti, da Milano arriva la condanna”

Dall’ Ufficio Stampa Anpi Recco sezione  Ruby Bonfiglioli, riceviamo e pubblichiamo

Riceviamo e condividiamo da Anpi Milano importanti sentenze del Tribunale di Milano sul neofascismo. La legge e la Magistratura fanno il loro corso. Basta saluti romani o azioni simili . Non sono goliardate ma reati perseguibili. 

Esprimiamo la nostra soddisfazione per le sentenze emesse dal Tribunale di Milano, riguardanti la condanna di manifestazioni neofasciste svoltesi nella nostra città. Sono tre sentenze, due di appello e una di primo grado, che nel giro di un paio di mesi hanno ribaltato la linea del Tribunale di Milano sulla rilevanza penale dei saluti romani. Gli ultimi tre pronunciamenti, le cui motivazioni sono state depositate nei mesi della chiusura per il coronavirus, si fondano sull’articolo 2 della legge Mancino e hanno riconosciuto in questo genere di manifestazioni comportamenti che diffondono “discriminazione e odio razziale”. Il primo caso riguarda un blitz avvenuto il 25 aprile 2016, quando circa 300 attivisti di Lealtà e Azione, avevano preso parte a una cerimonia al campo 10 del Cimitero Maggiore per la commemorazione dei repubblichini di Salò. Per la Corte, che ha accolto il ricorso del pm Piero Basilone, “la cerimonia ha evocato e diffuso simboli di un regime che ha fatto della superiorità e dell’odio razziale ed etnico uno dei propri capisaldi”. Quattro le condanne. Pene di un mese e dieci giorni più la multa. La seconda sentenza riguarda i fatti del 23 marzo 2017. Quel giorno una cinquantina di persone si erano ritrovate al Cimitero Monumentale per commemorare la nascita dei fasci di combattimento. Quella manifestazione ha assunto, con l’esposizione di simboli, emblemi e richiami alla repubblica di Salò, un significato globale di adesione ai valori di quel regime che ha collaborato intensamente con i nazisti alla cattura e alla deportazione di oppositori politici, di lavoratori, di ebrei. In questo caso dieci le condanne, sempre con la stessa pena a un mese e dieci giorni più la multa. Recente è poi il pronunciamento del Tribunale di primo grado, sezione sesta.. I fatti in questo caso risalgono al 22 aprile del 2018, giorno in cui una decina di neofascisti si erano riuniti per la commemorazione dei caduti della Rsi, sempre al campo 10 del Cimitero Maggiore. In questo caso il giudice ha condannato due dei tre imputati, gli unici che si vedevano chiaramente fare il saluto romano nelle immagini registrate dalla Digos. Per loro la condanna è stata a 10 giorni unitamente alla multe .