Trasporti: “Bus strapieno e turisti senza mascherine”

Dal Maestro Federico Ermirio riceviamo e pubblichiamo

In qualità di utente dei servizi di trasporto pubblico “bus” in essere nel nostro territorio rivierasco, corre l’obbligo denunciare comportamenti e situazioni che sono palesemente in contrasto con le normative vigenti anti covid-19.
Proprio ieri, ultima circostanza nella quale mi sono trovato, oltre al bus, in orario tardo pomeridiano, praticamente zeppo di persone in piedi (con distanziamento “0”, ci si è trovati a “caricare” un gruppetto di turisti stranieri privi di mascherina. Turisti che con parole di spregio, offensive e dettate da arroganza… non avevano alcuna intenzione di “adeguarsi” alle regole applicate e rispettate da noi tutti. Sono seguite accese discussioni e sono volate anche parole forti ecc… La stagione estiva evidentemente è partita con la speranza del “rispetto” di quanto giustamente imposto dalle normative, ma altrettanto evidentemente tali normative non sono oggetto di alcun controllo. Non numeri limitati di persone a bordo! E questo è gravissimo! Non presenza, anche a campione presso fermate, di operatori autorizzati a calmierare il numero dei passeggeri in salita, con l’autorizzazione a bloccare eccedenze oltre il consentito.

Una situazione preoccupante e destinata a peggiorare in questi mesi estivi.

A ciò si aggiunga la cancellazione delle corse che garantivano i collegamenti tra centri grossi costieri (p.es: Camogli) con le località minori dallo snodo di Ruta (piccoli bus – navette verso San Rocco, San Martino ecc…). Non si comprende il motivo per il quale l’Azienda Pubblica di Trasporti abbia azzerato collegamenti indispensabili per quanti risiedano in centri minori e per i quali il trasporto pubblico è “essenziale”.