Lettere/ “Zoagli: il bus impossibile e l’orario di Atp”

Da Sonia Gaggia riceviamo e pubblichiamo

Vorrei premettere che non è mia indole scrivere di lamentele e sono una persona che non ha social ma sono esasperata dal continuo mal funzionamento di un servizio pubblico che dovrebbe aiutare le persona anziane, senza patente a raggiungere le proprie destinazioni.

Mia mamma, quasi settantenne, lavora ancora. Abita a Rovereto, frazione di Zoagli, e venerdì ha chiamato il call center della azienda Atp trasporti di Carasco per prendere l’appuntamento (essendo un piccolo paesino, e a causa del Coronavirus gli spostamenti degli abitanti si effettuano su appuntamento) per l’autobus che le servirà in questa settimana per andare giornalmente a lavoro.
La persona dall’altra parte comunica che dal 29/06/2020 entrerà in vigore il nuovo orario e che l’autobus delle 7.40 am è disponibile.
Mia madre accetta e comunica che nella giornata di sabato richiamerà per un’ ulteriore conferma.
Infatti il giorno successivo viene confermata la presenza dell’autobus alle 7.40 a Rovereto.

Purtroppo la mattina di lunedì c.m, mi dispiace dirlo ma è già successo altre volte, l’autobus arriva alle ore 8.00 e l’autista comunica a mia madre che l’orario è cambiato.
Mia mamma è arrivata in ritardo sul posto di lavoro, paga ogni mese l’abbonamento per un servizio inesistente e, come ripeto, è già successo che questi orari vengano cambiati d’improvviso.

Sono veramente stanca di questo servizio scadente, di mille scuse al telefono che non stanno né in cielo né in terra; come è possibile che nella notte sia cambiato l’orario di un servizio pubblico al cittadino?

Vorrei precisare che anche su internet, sul sito atp, è stato pubblicato l’orario nuovo in vigore proprio da lunedì e guarda caso l’autobus doveva essere pronto alle 7.40.

Chiedo al Direttore Atp, perché l’autobus non era presente nell’orario corretto come descritto dal sito dell’atp e comunicato per 2 giorni di seguito?