Autostrade: Toti spiega la gravità della situazione

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta mattutina in relazione all’intervento del presidente della giunta Giovanni Toti sui problemi di viabilità in Liguria

Questa mattina il presidente della giunta regionale Giovanni Toti ha illustrato in aula una dettagliata relazione su tutti gli interventi e le iniziative assunte dalla Regione presso il Ministero delle infrastrutture e la società concessionaria della rete autostradale ligure in merito ai cantieri che stanno paralizzando la viabilità. Toti ha ricordato le lettere inviate a partire dal 12 novembre scorso, i solleciti di intervento, le richieste di incontro e di una relazione sulla programmazione dei lavori. «Tenuto conto che alle numerose richieste non è stato dato riscontro positivo – ha aggiunto –  il 15 giugno, su sollecitazione della Regione Liguria, si è svolto un incontro con i rappresentanti del Ministero, di Autostrade per l’Italia, di ANAS, di RFI e di Trenitalia, nel corso del quale l’assessore alle infrastrutture ha ribadito le richieste e ha chiesto l’implementazione servizi di trasporto ferroviario di media e lunga percorrenza, per garantire il collegamento tra le riviere della Liguria e le regioni limitrofe, e dei treni regionali e locali aggiuntivi nel nodo Genova per garantire la mobilità cittadina». Il presidente ha rilevato che i lavori di manutenzione e monitoraggio delle gallerie della rete autostradale ligure, condotti nelle ultime settimane dalla concessionaria Autostrade per l’Italia S.p.A., su indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «hanno cagionato e tuttora cagionano gravissimi danni alla comunità ligure e alle attività economiche e questi danni dovranno essere quantificati in altra sede». Proprio questi danni – ha detto – comprimono la libertà di circolazione tutelata dall’art. 16 della Costituzione e altri diritti di uguale rilievo costituzionale come la libertà d’iniziativa economica, con gravi pregiudizi in particolare per gli operatori economici, specie nei settori del turismo e della portualità. Secondo Toti «una gestione non coordinata degli interventi sulla rete viaria stradale e autostradale, soprattutto in una stagione caratterizzata da massicci spostamenti da e verso le località balneari aumenta sensibilmente il rischio di incidenti stradali, a causa dei continui restringimenti o cambi di corsia, e pregiudica l’efficacia e la tempestività degli interventi da parte dei mezzi di soccorso, con ulteriore grave nocumento per la salute degli individui». Il presidente, a questo proposito, ha ricordato l’ordinanza regionale, emanata ieri, con la quale viene ordina al concedente e al concessionario, Società Autostrade per l’Italia S.p.A., di predisporre immediatamente un piano di manutenzione dell’infrastruttura autostradale ligure per la parte in concessione ad ASPI che contemperi le primarie esigenze di sicurezza della circolazione con il diritto fondamentale alla mobilità e, nel caso non venga ottemperato a quanto disposto dall’Ordinanza, la Regione procederà con la richiesta danni. Toti ha annunciato che sarà presentato al Consiglio Regionale un disegno di legge che disponga che, nel caso di lavori rilevanti sulle tratte autostradali liguri, il relativo piano dei lavori sia preventivamente inviato alla Regione per avere un’espressione di un assenso per quanto riguarda gli impatti sulla vivibilità del territorio stesso e la previsione di un advisor tecnico, individuato da Regione, a spese del concessionario, che controlli il rispetto del cronoprogramma dei lavori pianificati e valuti le conseguenti ricadute sulla mobilità regionale. Il presidente, infine, ha proposto al Consiglio regionale di «condividere le scelte, in particolare nella richiesta di un piano dei lavori di manutenzione straordinaria dando mandato al Presidente della Regione di proseguire nelle azioni prospettate e dare pieno sostegno alle richieste formulate nel “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali”, predisposto dalla Camera di Commercio di Genova e il sistema economico locale, in merito all’identificazione delle opere infrastrutturali indifferibili per far uscire Genova e la Liguria dall’isolamento».

Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) si è domandato perché non è stata fatta attività ispettiva durante il lock down e ha rilevato che in questo momento manca una regia di questo processo: «Vediamo chiusure anticipate di qualche ora o che si protraggono ulteriormente – ha aggiunto – provocando disagi e non viene gestita nemmeno la viabilità ordinaria».

Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto alla giunta «che cosa ha fatto per affrontare il problema della mobilità, occorre capire le azioni preventive e concerete che la Regione ha messo in campo – ha detto – e che è stata omessa nell’intervento del presidente». Rossetti ha suggerito la creazione di una cabina di regia sul processo dei trasporti nel suo complesso.