Camogli: “A proposito di movida ed ordinanze”

Da Claudio G. Pompei, capogruppo “Camogli nel Cuore” riceviamo e pubblichiamo

L’ordinanza fatta dal Sindaco di Camogli per vietare la vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 21 alle 7, sia essendo circoscritta ad una sola zona della città e sia per come è stata impostata, credo possa definirsi: 

– Inutile, perché sposta il problema in altre zone del nostro borgo 

– Non risolutiva degli schiamazzi notturni oggetto di segnalazioni

– Non migliora gli equilibri fra chi chiede il riposo notturno e chi frequenta i locali: a un cittadino non interessa se le persone che fanno confusione sono sedute o in piedi a bere.
Gli assembramenti in questo periodo sono sempre proibiti, non solo in questi casi, non solo di notte, quindi il richiamo alle norme anti covid mi pare ridondante.

– Non necessaria, dato che servono i controlli e gli interventi delle forze dell’ordine, che valuteranno le singole situazioni dove si evidenzieranno criticità, basandosi su regolamenti già definiti da tempo 

– Penalizzante per le attività che lavorano nel rispetto delle normative 

– L’ennesimo vincolo a chi lavora e ai residenti e turisti che vogliono vivere la città

Invito quindi il Sindaco a ritirare tale suo provvedimento.

Trovare una mediazione fra i vari desideri e punti di vista è possibile, coinvolgendo tutti i soggetti.
Io ci sono.