Rapallo-‘Santa’: “Volpi: il fascino discreto dei porti”

Chiacchiere. Chiacchiere da pontile. Che dimostrano però quanto è forte il mito di Gabriele Volpi manager; imprenditore capace di portare a termine operazioni di grande respiro, uomo in grado di risolvere problemi che hanno visto altri annaspare.

Ciò, nonostante un mare di promesse andate deluse come l’acquisto del tennis di Rapallo, il rifacimento della piscina di Rapallo e tante altre operazioni che non si sa se fossero davvero nei suoi orizzonti o fossero soltanto leggende.

E di Volpi in questi giorni si parla a proposito sia del porto di Santa Margherita sia di quello di Rapallo.

Chiacchiere, dicevamo. Per Santa l’ipotesi è che il manager possa apparentemente uscire dalla porta dello scalo per rientrarvi dalla finestra. Ossia come socio di minoranza di un consorzio in cui il Comune abbia la maggioranza del 51 per cento. Ipotesi; chi conosce il manager esclude possa essere interessato. Lui preferisce vivere in villa non in un condominio.

Sul fronte rapallese si dice possa essere interessato a rilevare la subconcessione del porto Carlo Riva. Sobbarcandosi le passività? Investendo trenta milioni per la ricostruzione della diga? Non gli mancheranno le possibilità, ma il manager sembra orientato verso un altro genere di investimenti.

Gabriele Volpi