Recco: “A quando la Rsa presso l’ex ospedale?”

Da Gian Luca Buccilli, capogruppo di “Civica”, riceviamo e pubblichiamo

 Il plesso sanitario di Recco ospita al suo interno una piastra ambulatoriale attivata dall’amministrazione regionale guidata dall’allora Presidente Claudio Burlando e implementata dall’attuale nella dotazione degli spazi e nel numero delle specialità.

Il Piano sanitario vigente prevede, sempre con riguardo all’ex Ospedale Sant’Antonio di Recco, la realizzazione di una Rsa di primo livello.

Si tratta (o meglio, si tratterebbe) di una struttura idonea a garantire la stabilizzazione clinica del paziente una volta esaurita la fase acuta e il sollievo alla famiglia in assenza di condizioni di supporto assistenziale adeguato, nonché la riabilitazione successiva all’evento patologico, qualora vi sia un potenziale riabilitativo e il  relativo trattamento non possa essere effettuato a domicilio.

Da due anni si protrae l’attesa per l’avvio dei lavori finalizzati al conseguimento di questo obiettivo, concordato dalla Regione con la Conferenza dei Sindaci.

Il dottor Lorenzo Sampietro, Direttore sociosanitario di Asl 3, in una nota affidata alla stampa a gennaio di quest’anno ammetteva l’esistenza di un evidente ritardo, essendo stata esperita soltanto a giugno 2019 la seconda procedura di gara (la prima era andata deserta) per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione. 
 
Entrando nel dettaglio del procedimento amministrativo, il dirigente di Asl 3 precisava come la ditta aggiudicataria del bando di gara non avesse ancora firmato il contratto. 
Non solo: in allora non erano ancora pervenuti in comune gli elaborati grafici e la relazione illustrativa degli interventi.

Acquisita agli atti una ricostruzione “fedele” di quanto accaduto dal 2013 ad oggi, resta da conoscere lo stato di avanzamento del procedimento relativo alla realizzazione di una Rsa di primo livello e il cronoprogramma dei lavori.

Gian Luca Buccilli