Lettere/ Recco: “Impossibile passare qui una giornata felice”

Da Alessandra Cevasco riceviamo e pubblichiamo

Recchelina da sempre sono veramente amareggiata di come la politica, l’orgoglio di pochi, abbia così cambiato la mia città. Cavalcando la pandemia l amministrazione ha ridotto Recco ad un misero paesello senza anima.

Negata qualsiasi libertà a grandi e piccini grazie al Signor Gandolfo, presente solo a inaugurazioni di lodevoli iniziative ma assente al “mugugno” dei suo cittadini.

Impossibile passare una giornata felice a Recco. Spiaggia immotivatamente vigilata, shopping impossibile visto il poco tempo per le soste gratuite, niente giochi per i bimbi, niente manifestazioni per i giovani. Ma come è possibile? Basta guardare gli altri comuni per capire che la ripartenza è già avvenuta. Io non sento più mia questa città che mi toglie anche l aria.

E devono averlo capito anche i turisti, i genovesi in primis. Ristoranti semivuoti, negozi che non fanno affari e pochissime persone a spasso. Quando poi cala la notte la città è surreale.Dove sono finite le belle serate recchesi. Speriamo che questo apra gli occhi a chi dovrà tornare alle urne per fare cambiare la rotta di questo paese ora più che mai triste e morto.