Camogli: “Lo scavo e il possibile danno erariale”

Da Tito Degregori, presidente del “Comitato tutela ambientale centro storico Camogli”, riceviamo e pubblichiamo

Ho appreso dal vs. Levante News che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha pronunciato la sentenza sul ricorso presentato da alcuni cittadini contro la deliberazione comunale di Camogli del 30/7/2018 sul trasferimento del patrimonio comunale disponibile e cessione del diritto perpetuo in sottosuolo  a favore di Novim s.r.l. che significa alienazione di un bene demaniale costituito dal sottosuolo della via Colombo di proprietà comunale e destinato fino a quel momento ad uso pubblico sostenendo  l’illegittimità del provvedimento, per la costruzione di autorimessa interrata in piazza Matteotti da parte di alcuni cittadini.

Il  sottoscritto quale rappresentante del Comitato tutela ambientale centro storico Camogli che si batte dalla fine del secolo scorso contro la devastazione del centro storico per la costruzione di megasilo in zona piazza del teatro rispetta come sempre la sentenza del Tar Liguria del 16 aprile 2020 che ritiene il ricorso inammissibile per difetto tra l’altro della legittimazione attiva dei ricorrenti non sottacendo il tribunale la sussistenza di consistenti indizi di illegittimità della delibera impugnata che ha disposto l’alienazione del sottosuolo demaniale e quindi ordinando che la sentenza stessa deve essere trasmessa a tutela dell’interesse pubblico alla Procura regionale della Liguria della Corte dei Conti per l’eventuale seguito di competenza, considerato che l’atto impugnato appare di dubbia legittimità, tale da potere determinare se illegittimo un danno erariale dal momento che sottrae definitivamente al demanio comunale un bene demaniale.

Sono a ricordare a chi può interessare che si resta comunque fermi nella convinzione della inopportunità di questa scelta  della costruzione del silo da parte dell’amministrazione comunale e che il nostro sito web megasilocamogli.it ospiterà sempre più in questa situazione tutto quello che riguarda i disservizi che potranno verificarsi e quindi potervi porre riparo da parte dell’amministrazione comunale medesima, onde riuscire a ridurre i tempi di disagio per i cittadini che finiranno con la costruzione di questa per noi esagerata, inutile opera.

Oggi infatti in costanza di distanziamento sociale si dovrà sempre più collaborare con l’amministrazione comunale a sviluppare iniziative nel campo turistico tali da poter rendere economicamente appetibile e  in maniera sostenibile il meraviglioso polmone verde che il comune ha a sua disposizione, per il bene di tutti, con la creazione di posti di lavoro.