Agenzie di viaggio: domani in piazza de Ferrari

Dal Movimento autonomo Agenzie di viaggio riceviamo e pubblichiamo

Il Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio e Tour Operator della Liguria ha indetto per il giorno  3 Giugno 2020 ore 10.00 a Genova in  Piazza de Ferrari una manifestazione statica regolarmente autorizzata per dar voce ad uno dei tessuti imprenditoriali, il turismo, più colpiti dall’emergenza covid-19, i primi ad essersi fermati e gli ultimi a ripartire.

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Da Carolina Boeri, “Mille Onde Viaggi” riceviamo e pubblichiamo

Sono un agente di viaggi e faccio parte di quella categoria di lavoratori che domani sarà in Piazza a Genova a protestare.
La nostra sarà una protesta pacifica, rispettando le regole di distanziamento sociale, indosseremo tutti le mascherine, staremo immobili ma faremo sentire il nostro grido di richiesta di aiuto.
Noi andremo a protestare davanti alla Regione perché facciamo parte di quella categoria che ha risentito prima di tutti di questa crisi gia’ da metà febbraio e saremo gli ultimi che ci riprenderemo e siamo stati abbandonati da tutti.

A noi non basta riaprire le nostre agenzie per riniziare a lavorare , sul nostro lavoro influiscono tantissimi fattori : le frontiere chiuse e gli altri stati che ci respingono come se fossimo appestati e gli untori, le nostre stesse regioni italiane che vogliono mettere regole troppo ferree e richiedono documentazione che nessun turista vuole avere perché sono altri soldi, oppure clienti che non possono più andare in ferie perché hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione o non hanno più giorni di ferie a disposizione.

Noi come lavoro abbiamo perso tutti i mesi che siamo stati chiusi, stiamo perdendo questi mesi perché nessuno osa prenotare perché tutti hanno paura e il viaggio è il loro ultimo pensiero, ma abbiamo perso anche i mesi prima della pandemia perché tutte le pratiche che avevamo fatto da ottobre 2019 in poi le abbiamo annullate in questi mesi e continueremo a farlo se le condizioni non miglioreranno.

Siamo l’unica categoria al mondo che si trova in questa situazione e nessuno lo vuole capire

Noi protestiamo perché abbiamo bisogno che la Regione e lo Stato ci aiutino e diano i soldi a fondo perduto per poter cercare di ripartire e di vedere una piccola luce in fondo al tunnel.