Parco di Portofino: la voce del Coordinamento

Da Antonio Leverone, coordinatore Associazione di fatto costituita il 19.1.2019, riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta sulle Assunzioni al parco Regionale di Portofino

 “La notizia circola da qualche tempo” così su Levante News una settimana fa. E’ l’occasione, quindi, per capire meglio. Per capire meglio è necessario fare il punto della situazione: da Dicembre 2019 i parchi, Alpi liguri, Aveto, Montemarcello Magna-Vara e Portofino sono stati commissariati per “mero riordino e razionalizzazione di questi enti”, “Ora tutto sarà armonizzato” e ancora : “Entro Gennaio avvio delle procedure per istituire i nuovi consigli”.

Il Sindaco di Santa Margherita è diventato così il Commissario dell’Ente parco prolungando il suo mandato. A oggi tutto è ancora fermo. Le assunzioni così enfatizzate riguardano “l’intenzione di assumere tre o quattro dipendenti con alcuni compiti fondamentali: pulizia sentieri, prevenzione incendi, il controllo del flusso escursionistico. Il tutto nell’ottica del rilancio del parco con la stretta collaborazione economica della Regione.

”Ecco che ci risiamo: “Nell’ottica del rilancio del parco”. Pensate, il nostro Osservatorio ambientale nell’ambito delle attività per promuovere e sostenere il progetto del Parco Nazionale di Portofino istituito dal Ministero ambiente, segue con attenzione quello che avviene nell’attuale parco regionale, soprattutto cercando di dialogare con tutte le realtà istituzionali e locali che vi operano.

Il “rilancio del parco” è sempre stato e continua a essere lo slogan dei nei presidenti quando vengono insediati. I Signori Sindaci di Portofino, Santa Margherita e Camogli che a suo tempo si sono riservati il privilegio di assumere a rotazione la Presidenza del Parco.

Così a fronte della “armonizzazione” citata, ogni sindaco è indotto a promuovere azioni spesso limitate al proprio territorio di competenza.

Ricorderemo l’attuale Commissario, sindaco di Santa Margherita, per l’intensificazione dell’attività Mountain bike (pare che i sentieri riservati superino i 10 chilometri), che sta producendo un inutile conflitto con l’escursionismo classico del Parco e per una (riteniamo abusiva) cementificazione, e non solo, di una parte di sentiero di competenza territoriale del suo comune.

Come da tempo sollecitato, non solo dal nostro Coordinamento il parco necessita di personale “guardia parco”, qualificato e abilitato al controllo del territorio (attualmente è presente una sola persona). I tre o quattro dipendenti potrebbero assolvere a tale esigenza primaria che comprende anche il controllo escursionistico e la prevenzione degli infortuni e degli incendi.

Per il resto non servono assunzioni. La Regione che scrive di razionalizzazione e di armonizzazione mi sembra che non consideri l’azione qualificata, puntuale e soprattutto gratuita del volontariato presente che in modo organizzato dal lontano1980 opera a Camogli e è presente con altre realtà in tutto il comprensorio. Volontari V.A.B. ( Volontati Antincendio Boschivo) e di Protezione Civile che seguono aggiornamenti tecnici, controlli sanitari, e sono attrezzati con risorse pubbliche, conoscono il territorio e sono in grado di operare nei diversi servizi richiesti anche nell’attuale pandemia.

Lo stesso riguarda gli operatori (Cooperative di lavoro) che da anni lavorano nel parco attraverso convenzioni che professionalmente hanno sempre operato attivamente nelle attività di forestazione, pulizia sentieri e gestione della falegnameria di proprietà pubblica presente nel parco. Sembrerebbe sufficiente coordinare e armonizzare tali sinergie. Anche in funzione della personale esperienza e competenza acquisita, chiedo a nome dell’Osservatorio ambientale, all’assessore regionale Mai, al Sig. Senarega, promotore del commissariamento dei parchi, ai Sindaci del Parco regionale, attuali e futuri presidenti o commissari, al delegato del Comune di Camogli nella Comunità del Parco, Sig. Bozzo, quale Presidente anziano della Comunità stessa (da noi interpellato senza alcuna risposta), qualche motivazione più convincente in merito alle probabili assunzioni.

Considerazione non trascurabile è il fatto che dal 2017 il Parco Regionale è stato inserito nel progetto di Parco Nazionale e tutto si dovrebbe coordinare e armonizzare con questa opportunità.

Spero vivamente di non avere come risposta il fatto che il Sig. Toti, Presidente della Regione non vuole i parchi e che gli ambientalisti come il sottoscritto sono “castranti per la nostra economia”.