Gal: bando rete museale Val Fontanabuona e Valle del Recco

Dall’Agenzia di Sviluppo Gal Genovese riceviamo e pubblichiamo

Fontanabuona – Lunedì 25 maggio 2020 apre un bando dedicato al turismo culturale, promosso dall’Agenzia di Sviluppo Gal Genovese con l’obiettivo di mettere in rete i piccoli musei della Val Fontanabuona e Valle del Recco.

L’importo complessivo è di 30mila euro, e il bando chiude il 25 settembre 2020. Il sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile, ed i beneficiari sono i Comuni singoli o associati.

Gli investimenti devono essere localizzati nel territorio di competenza del Gal, e dunque si rivolgono ai Comuni di Lumarzo, Avegno, Uscio, Tribogna, Cicagna, Leivi, Carasco, Cogorno, Coreglia Ligure, Neirone, Favale di Malvaro, Moconesi, Lorsica, Orero, San Colombano Certenoli.

I progetti possono riguardare l’innovazione tecnologica dei servizi turistici attraverso sistemi di informazione e prenotazione telematica, la realizzazione di una piattaforma web comune a tutti i musei della rete e la strutturazione degli “OpenData” museali per interagire con il pubblico, la creazione di una carta servizi per facilitare la fruizione da parte di visitatori dell’offerta turistica locale e dei cittadini. Sono altresì previste possibilità di investimento per la cartellonistica della “Rete Museale”, compreso l’acquisto di pannelli informativi statici o informatizzati, come adesempio totem, postazioni multimediali, pannelli o paline informative.

“La Val Fontanabuona e la Valle del Recco sono caratterizzate dalla presenza di musei che testimoniano la storia locale e contribuiscono alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio. Si tratta di piccole realtà che raccontano la vita e confermano la vocazione artigianale e agricola della valle”, dice la presidente del Gal Alessandra Ferrara, pensando al Museo dell’Orologio a Uscio, a quello delle Campane ad Avegno, al Polimuseo del Giocattolo, delle Curiosità Naturalistiche e Civiltà Contadina, al Museo del Videogioco e a quello dedicato a Cristoforo Colombo, tutti a Moconesi, e ancora al Museo dell’Ardesia a Cicagna, del Damasco a Lorsica, alla Casa Museo di Peter Giannini a Favale di Malvaro, al Museo delle Memorie Locali a San Colombano Certenoli.

“I musei dedicati alle attività artigiane, non espongono soltanto manufatti storici ma anche prodotti contemporanei in quanto al Museo del Damasco, a quelli dell’Orologio, delle Campane e del Giocattolo, dell’Ardesia, sono legate attività lavorative tutt’ora esistenti, uniche nel loro genere. La famiglia De Martini di Lorsica produce Damaschi da generazioni, la ditta Trebino di Uscio produce orologi e campane, le aziende ardesiache estraggono e lavorano l’ardesia, prodotto di eccellenza che ha reso la Fontanabuona famosa nel mondo, così come le note girandole della famiglia Basso.
I Musei di Terrarossa di Moconesi e di Favale di Malvaro, dedicati rispettivamente a Cristoforo Colombo e ad Amedeo Peter Giannini, fondatore della Bank of America, consentono di raccontare la storia del territorio dall’epoca moderna a quella contemporanea. Il Museo di Calvari conserva invece numerosi beni etno-antropologici che testimoniano la vita rurale”, aggiunge Ferrara. Il bando mira quindi a sviluppare una serie di azioni che permettano la creazione di una rete tra i musei ed una gestione e promozione più funzionale del sistema museale locale in forma unitaria.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.agenziadisviluppogalgenovese.com, inviare una mail a:info@appenninogenovese.it, o ancora, telefonare alla sede del Gal (Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9 Genova) ai numeri: 010 8683242/248

Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. – Bando

Alessandra Ferrara
Collezione Trebino
Casa Colombo
Museo del damasco