‘Santa’: gestione porto, interviene Marsano

Da Claudio Marsano, già sindaco di Santa Margherita Ligure, riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni a proposito dell’articolo pubblicato da Levante News lo scorso 20 maggio dal titolo “Santa: gestione porto, sarà affidata a un Consorzio”

Ho letto articolo su Levante News, vorrei precisare alcune situazioni. Il piano particolareggiato del porto prende il via non 9 anni fa ma con l’amministrazione guidata dall’ingegnere Raffaele Bottino nella prima metà degli anni ’90. L’iter poi è stato proseguito dalle successive amministrazioni.

Durante la mia è stato prima stralciato, approvato, finanziato dallo Stato con euro 2.500.000 e iniziata l’opera della parte più delicata, ovvero l’allungamento di 80 metri del molo di sopraflutto. Successivamente si è proseguito con l’approvazione della restante parte (restyling banchina Sant’Erasmo, della parte antistante il Castello fino all’allungamento del molo Maroncello di 40 metri, sistemazioni dei pontili e degli ormeggi dei pescherecci).

L’impegno sia dei tecnici comunali coadiuvati da tecnici esterni, sia economico valutabile intorno a euro 500.000.

Peccato che nella seconda metà del 2009 l’amministrazione comunale decise di interrompere l’iter di questo piano particolareggiato e meno male (!!!) ma sicuramente sarà stata una coincidenza, che solo dopo tre/quattro mesi a febbraio 2010 veniva presentato un progetto preliminare da un privato che comprendeva anche la parte retrostante al porto.

Pensando alle difficoltà, dettate dal fatto che si doveva mantenere un adeguato impatto ambientale, riscontrate durante la progettazione (innumerevoli riunioni prima con i nostri tecnici e dopo con Sovrintendenza e ufficio urbanistico regionale fino all’approvazione nel 2005) mi sono chiesto come potevano avere realizzato un progetto preliminare così complesso in così poco tempo? Per arrivare a quanto si legge sull’articolo a proposito della gestione durante la mia amministrazione, era stata creata la Società Progetto per gestire e pubblicizzare il complesso di Villa Durazzo e gli ormeggi in concessione al comune. L’obiettivo futuro era quello di costituire un consorzio pubblico privato dove il Comune era rappresentato dalla società Progetto mantenendo la Gold Share ovvero mantenere il privilegio di esercitare il diritto di veto su alcune decisioni dell’azienda.

Il resto è storia dei nostri giorni ovvero di un fallimento che ha portato al Comune danni per migliaia di euro oltre ad un immobilismo che non ha precedenti oltre ad avere procurato incertezza negli operatori portuali che con il loro impegno hanno contribuito a rendere appetibile da molti il porto. Quindi non sono 9 anni ma sicuramente 24 anni. Speriamo che le decisioni future siano condivise con le forze politiche e principalmente vengano esposte prima della decisione ad un confronto pubblico.

Ultimo inciso: sono stato criticato da molti per avere realizzato il molo di sopraflutto, pensate dove sarebbe arrivato il mare durante la mareggiata del 2018.

Claudio Marsano