Ancora in forse l’arrivo dei lombardi

Ben vengano i mercati settimanali, le persone che fanno un tuffo in mare, i pubblici esercizi che tornano a vivere, l’economia che timidamente si riprende.

Ma la Riviera è davvero tutta in festa come sembrerebbe sfogliando alcuni cartacei? Nossignore. Ci sono i titolari che devono far quadrare i conti; i dipendenti che attendono la cassa integrazione; le famiglie che per sopravvivere devono affidarsi al pacco del comune o della parrocchia; i lavoratori che non hanno ancora potuto riprendere l’attività; i pensionati che vanno a fare la spesa e vedono assottigliarsi sempre più il valore dell’assegno Inps; ci sono nuovi e vecchi contagiati; c’è il personale sanitario che si sacrifica; ci sono i volontari delle pubbliche assistenze che continuano a rischiare. Ci sono le inchieste.

Poi ci sono i “partiti”. Quelli che auspicano l’apertura dei confini con le regioni e quelli contrari; chi porta la mascherina e chi è contrario; chi si chiude in casa e chi non sopporta la ‘prigionia’; chi esprime pareri sulle scelte fatte in base alle proprie simpatie politiche.

Per il commercio sarà importante capire se il 3 giugno i lombardi potranno felicemente “invadere” la Riviera. Dipende dall’andamento del contagio e non è affatto scontato per quanto riguarda la Lombardia nonostante la regressione delle ultime ore.