Spiagge libere e chiuse: i turisti se ne vanno

Conte ha scaricato il problema sulle Regioni e queste sui sindaci. Siamo praticamente in estate, tanti genovesi arrivano in Riviera, si stupiscono di vedere il divieto di accesso in spiaggia, fanno un giretto e ripartono. I pendolari della balneazione nelle spiagge libere, a maggio, non sono un esercito, non spendono capitali, ma in periodi di vacche magre sembrano un miraggio. Perché comunque un caffè e un pezzo di focaccia, una bibita e un po’ di frutta la comprano.

Difficile trovare una soluzione, ma è in queste occasioni che i sindaci devono dimostrasi all’altezza del compito. Le spiagge rappresentano una grande attrattiva, negarle fin da ora, in mesi in cui non sarebbero certo prese d’assalto, secondo noi è un errore gravissimo. Basterebbero poche regole e sanzioni severe a chi sgarra. Il numero chiuso può essere previsto ma nei soli fine settimana di luglio e agosto (m.m.).