Levanto: “Gestione emergenza, l’Asl non risponde”

Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo

Gestione dell’emergenza da Covid-19, i sindaci di Levanto e Bolano: “Ancora nessuna risposta dall’Asl: si convochi subito la Conferenza dei sindaci con la partecipazione dei vertici di Alisa. E i sindaci siano protagonisti nella programmazione di una nuova organizzazione della sanità”.

A quasi un mese dall’ultima riunione della Conferenza ristretta dei sindaci in ambito Asl, ancora nessuna risposta alle domande che i primi cittadini avevano rivolto, in quell’incontro dello scorso 23 aprile, ai vertici dell’azienda sanitaria spezzina riguardo alcuni aspetti della gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Così i sindaci di Levanto, Ilario Agata, e di Bolano, Alberto Battilani, che già avevano manifestato il proprio disappunto soprattutto per la mancanza di informazione e di coinvolgimento degli amministratori locali, ora torna a farsi sentire.

“In quella sede – ricordano i due sindaci – il commissario dell’Asl ci aveva assicurato che in pochi giorni avremmo ottenuto una risposta scritta alle questioni che avevamo sollevato, e che riguardavano la necessità di chiarire alcuni aspetti relativi all’organizzazione del contrasto al Covid-19 e alle criticità manifestatesi nella sua gestione. Mentre sembrava che quelle risposte fossero già pronte, a distanza di quasi un mese, invece, tutto ancora tace, e quella collaborazione tra istituzioni sanitarie e amministratori locali che avevamo invocato con l’obiettivo di coordinare al meglio gli interventi sul territorio, e che è ancora più importante adesso che siamo entrati nella fase di uscita dall’emergenza per entrare in quella, delicatissima, di ripartenza controllata di attività e spostamenti, è ancora in alto mare”.

I due primi cittadini rinnovano, quindi, l’invito all’Asl a dare subito le risposte richieste e ad attivare un confronto permanente tra le parti.

“È essenziale e urgente convocare subito una riunione del Comitato dei sindaci, con tutti gli amministratori presenti al tavolo – dicono – Anzi, visto che da qualche giorno la Regione Liguria ha affidato all’agenzia Alisa la gestione dell’emergenza sanitaria, troviamo sia indispensabile che a quella riunione partecipino anche i suoi vertici”.

Ma Agata e Battilani spostano lo sguardo verso il futuro della sanità spezzina, che necessita di interventi innovativi (infrastrutturali e gestionali) da programmare facendo tesoro dell’esperienza maturata durante la pandemia.

“Sembra che si sia superata l’emergenza e che si sia entrati, con cautela e progressività, nella fase di ripartenza di tutte le attività socio-economiche – dicono i due sindaci – In questo scenario, chiaramente, la sanità riveste un ruolo centrale. Di fonte alla prospettiva di disporre di cospicui fondi europei da destinare al settore, occorre subito progettare un modello di sanità territoriale per la riviera e la val di Vara che operi una sinergia tra le infrastrutture presenti sul territorio (ospedali e distretti) e un sistema di monitoraggio, cura ed assistenza domiciliare a 360° che utilizzi le risorse umane che abbiamo visto impegnarsi senza risparmio in questi mesi (medici di base e infermieri in primis, ma anche personale degli enti di soccorso, volontari e collaboratori familiari) e le tecnologie offerte dall’informatica e dal web per creare un rete socio-assistenziale efficiente, che permetta di tenere a casa le persone più fragili ed affidarle alle cure di ospedali ed Rsa solo nei casi in cui sia impraticabile l’assistenza domiciliare”.

Agata e Battilani chiedono quindi che i sindaci, in quanto principali rappresentanti le istanze delle comunità locali, siano coinvolti nella programmazione di una sanità che deve partire dai territori per incontrare i bisogni delle persone e, al contempo, scongiurare quei sovraccarichi delle infrastrutture centralizzate che hanno rappresentato il punto debole nella lotta all’emergenza epidemiologica da Covid-19.