Cinque Terre: spiagge libere, cartelli e guardie giurate

di Guido Ghersi

I sindaci della Riviera Spezzina, da Deiva Marina alle Cinque Terre, sono piuttosto preoccupati per come risolvere il problema delle “spiagge libere”. Infatti, tutti i sette Comuni, hanno, chi più chi meno, aree adibite a spiagge libere.
Così i primi cittadini si sono rivolti alla presidenza regionale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), e alla Regione Liguria, al fine di istituire, al più presto, un tavolo tecnico con la Prefettura e la Capitaneria di Porto della Spezia per il nodo sicurezza e risorse per gestire la macchina dei controlli.
Nel frattempo, Deiva Marina e Monterosso al Mare, si affideranno al buon senso dei bagnanti, nonché alla cartellonistica e all’impiego di guardie giurate., mentre a Levanto, oltre alla cartellonistica ci sarà anche un servizio di “App” per prenotazioni on-line che permetterà al Comune di ottenere un accesso controllato, mentre il Comune di Riomaggiore si affiderà ai “volontari”.
Le “spiagge libere”, in linea puramente teorica, sarebbero di esclusiva competenza delle singole Amministrazioni Comunali, ma che, nella straordinaria situazione, innescata dall’emergenza sanitaria del “Covid 19”, non può, per ovvie ragioni, essere dibattito entro i confini tracciati da risorse, energie e strumenti messi a disposizione da bilanci comunali.