Lettere/ “Qui Germania, nessuno sconsiglia le vacanze in Italia”

Da Valentina Comastri riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno alla redazione di Levante News,

innanzitutto grazie per il Vostro prezioso lavoro, che mi permette anche a distanza di seguire online le notizie riguardanti la mia regione.

Scrivo “a distanza” perché abito da un paio d’anni in Germania, motivo per cui mi dispiace molto leggere lettere come quella del Sig. De Marchi, il quale afferma di escludere le prenotazioni dei vicini d’oltralpe e invita gli altri imprenditori nel settore turistico a fare altrettanto (http://www.levantenews.it/index.php/2020/05/17/lettere-nel-mio-resort-non-accetto-questi-turisti/).

Posso assicurare al Sig. De Marchi e a tutti i lettori che nessuno in Germania sconsiglia di recarsi in Italia, anzi, la notizia della possibile apertura delle frontiere il 3 giugno p.v. è stata accolta in modo molto positivo dai media nazionali. In Austria il cancelliere Kurz non vuole aprire le frontiere con l’Italia, ma è stato ripreso dallo stesso presidente Van der Bellen, il quale ha affermato che aiutare i vicini italiani è un dovere per l’Austria (https://apps.derstandard.at/privacywall/story/2000117532081/van-der-bellen-plaediert-fuer-eu-zusammenarbeit-italien-liegt-ja). Non dobbiamo inoltre dimenticarci che “i tedeschi”, “i francesi” ecc. non rappresentano necessariamente le scelte della politica: molti tedeschi e austriaci amano l’Italia, imparano l’italiano e in questi mesi mi hanno scritto più volte per chiedermi se era possibile inviare aiuti di qualsiasi genere.

L’iniziativa di riservare uno sconto agli italiani è lodevole, sarà bello per gli italiani riscoprire la nostra bella nazione dopo questo periodo di lockdown, ma fare distinzioni estreme fra nazionalità ed escludere a priori proprio quegli stranieri che decidono di venire in Italia è una mossa decisamente sbagliata, anche per l’immagine e l’economia del Paese. A quel punto anche chi ama l’Italia, non sentendosi un ospite desiderato, deciderà di seguire il consiglio di quei politici che gli suggeriscono di andare in Croazia o Spagna.

Esortazioni come quella del Sig. De Marchi non sono un gesto d’amore per il Paese o di orgoglio nazionale, anzi, danneggeranno l’Italia. Chi all’estero vuole negarci qualsiasi tipo di aiuto sono proprio quei politici che urlano “Prima i tedeschi”, “Prima i francesi”… non facciamoci ingannare!

Questa crisi ha danneggiato tutti, cerchiamo di uscirne insieme e più uniti di prima.

Vi ringrazio in anticipo se pubblicherete la mia risposta o se la girerete al Sig. De Marchi.

Un cordiale saluto.