Lettere/ “Rapallo non è solo ristorazione”

Da Silvano Mele riceviamo e pubblichiamo

Ottima cosa cercare di aiutare i ristoratori e pubblici esercizi della Passeggiata, ma Rapallo non è fatta solo di aziende di somministrazione e solo di fronte mare. Tutte le aziende hanno sofferto per la forzata chiusura e ancora soffriranno per la scarsa propensione alla spesa da parte dei clienti, per la difficoltà di accesso nei locali, per gli attacchi continui da parte dei colossi delle vendite on-line.

Occorre evitare la desertificazione di intere vie cittadine. I negozi sono: luce, presidio del territorio, sicurezza, cura e pulizia dei marciapiedi.  I ridotti spazi utilizzabili degli stabilimenti balneari e il probabile uso turnario degli stessi lasceranno maggior tempo ai turisti per girare la città, risulta quindi necessario ampliare lo spazio adibito ad un tranquillo passeggio.

Diventa indispensabile investire tempo e qualche denaro per individuare urgentemente una modifica dei flussi viari per indirizzare il traffico verso percorsi alternativi che interessino zone commercialmente poco sfruttate.

Si tratta di studiare: inversioni di senso di marcia, istituzione di sensi unici, modifiche alle aree di parcheggio, individuare fasce di orario per tali modifiche che non vadano a impattare sulla chiusura al traffico della Passeggiata, che deve comunque essere temporalmente limitata per ridurre il danno che altre zone subiscono da tale chiusura.