Battelli: dimenticati da Toti; verso un protocollo fai da te

Non c’è traccia, nei vari decreti, dei battelli turistici, settore importante nell’industria dell’ospitalità, in servizio in tutta la Riviera, dal Golfo Paradiso alle Cinque Terre. Neppure Toti ne fa cenno. Eppure rappresentano un servizio essenziale e, solo nel Tigullio, garantiscono una cinquantina di posti di lavoro estivi.

Sergio Michelini, presidente del Consorzio Tigullio, appare sconsolato. “Non esiste neppure un protocollo che ci dica quali regole seguire per il trasporto passeggeri. Sto cercando di farlo prevedendo mascherine per tutti, distanze di sicurezza, sanificazione tra un viaggio e l’altro. Mi resta abbastanza difficile capire la prenotazione e il pagamento on line per tanti motivi legati alla nostra clientela. Il problema è che non riesco a capire con chi confrontarmi; chi deve avallare o portare correzioni al protocollo”.

Altro settore “dimenticato” quello dei pullman turistici, che portavano ogni anno migliaia di turisti desiderosi di visitare Portofino e San Fruttuoso.

Limbarcadero di Santa Margherita Ligure soltanto un anno fa