Chiavari: “Le spiagge devono restare libere e gratuite”

Dal Mu5s Chiavari riceviamo e pubblichiamo

Il Presidente Toti ha ipotizzato di rendere a pagamento le spiagge libere: con una modica cifra (0,50 € ad accesso) si sosterrà il lavoro di una “cooperativa di giovani” che regolerà il numero di bagnanti sull’arenile per evitare assembramenti e garantire le distanze sociali. 

Qualche balneare di altra Regione ha dichiarato l’esigenza di occupare anche parte delle spiagge libere per poter incrementare il numero di lettini altrimenti decimato dalle nuove regole sanitarie. 

Non sappiamo se quest’idea circoli anche tra i balneari locali, ma non crediamo di peccare di malafede se mettiamo le mani avanti: le spiagge libere sono libere. Demaniali, pubbliche, gratuite e accessibili a chiunque. 

Rispettiamo e comprendiamo le difficoltà dei balneari, purtroppo anche le loro attività vengono colpite dalla pandemia e ci sarà bisogno della collaborazione di tutti e fra tutti per aiutarci e risollevarci. Troviamo un altro modo, però. 

In Liguria il rapporto pubblico/privato in area demaniale è ampiamente sfavorevole al pubblico, e non può essere il Covid-19 a creare ulteriore squilibrio: significa favorire i diritti di qualcuno rispetto a quelli di altri. E non è giusto. Perché un privato dovrebbe guadagnare su un bene pubblico senza per altro investire nulla? In nome di cosa avrebbe il diritto di decidere chi e quanti possono andare in area demaniale? Forse paghiamo per accedere ad una piazza cittadina? (Non vorremmo aver dato un’idea…) 

Usciamo da una triste campagna elettorale in cui siamo già malamente sprofondati: le spiagge libere devono rimanere libere. Il privato non ha più diritto degli altri di andare al mare e non esiste giustificazione alcuna perché questi “altri” debbano anche pagare per poter occupare il loro posto al sole. 

La soluzione per l’accesso alle spiagge libere – se sarà la spiaggia l’unico posto in cui le persone non saranno in grado di gestirsi – è semplice e già esiste: i percettori del Reddito di Cittadinanza. Quanti Comuni liguri hanno aderito alla legge e occupato i propri cittadini in iniziative di utilità sociale? Bene, questa è l'(ennesima) occasione che il destino offre: possono essere loro a gestire l’accesso alle spiagge libere. E’ l’unica proposta economicamente e socialmente accettabile, visto che supponiamo non possano essere presi in considerazione i vigili urbani. Ma facciamo molta attenzione, perché l’accesso alla spiaggia non può diventare l'(ennesima) occasione per privilegiare i soliti conoscenti arguti: le persone sono fin troppo pazienti – o pigre – nei nostri territori, ma il limite della tolleranza si riesce comunque a raggiungere. Fra qualche giorno poi penseremo a come gestire le persone che vorranno anche entrare in mare: visto mai che 0,50 € qui 0,50 € là…