Lettere/ “I miei compagni di scuola agli Emiliani di Rapallo”

Da Matteo Cogorno, Riva Trigoso, riceviamo e pubblichiamo

Gentile redazione, 

innanzitutto buon 25 aprile. La mia speranza è che possa essere finalmente l’occasione per una unità di intenti dopo le divisioni che vi erano state in anni recenti.

Vi scrivo questa volta per lodare la iniziativa di Salvatore Alongi, professionista che non conosco personalmente (se non di fama), che ha riunito alcuni ex alunni dell’Istituto Emiliani di Rapallo. Si tratta di una lodevole manifestazione di amicizia che supera la barriera del tempo, e mi fa piacere sapere che già alcuni abbiano aderito, come riportato dal vostro articolo.  In quella stagione 1987/88 ero anche io a Rapallo presso l’Istituto Emiliani, frequentando la prima liceo (il primo anno per me fu bellissimo), e ricordo perfettamente almeno due dei nomi che hanno aderito alla iniziativa di Alongi (si tratta di Minozzi e Conti). Io purtroppo dei miei vecchi compagni di scuola non ho notizie da circa 25 anni, facemmo dunque presto a perderci di vista. Ma in tempi di social network e ahinoi di pandemia sarebbe davvero bellissimo poterci riavvicinare anche perchè io personalmente credo che i compagni di scuola, dopo i familiari, siano gli individui che, in ogni caso,  abbiano una rilevanza importantissima nell’arco della  vita, anche (se non soprattutto) a molto tempo di distanza dalla loro conoscenza.