Lavagna: “La delusione di un Consiglio autoreferenziale”

Da Laura Corsi e Mario Maggi, Gruppo consiliare 100% Lavagna, riceviamo e pubblichiamo

In un momento drammatico come questo il sindaco si è prodigato in tecnicismi da funambolo dell’economia per dimostrare quanto è bravo a fare il suo mestiere di chi deve far tornare i conti. Non una parola nè previsione di progettualità a favore di chi sta subendo o subirà le più gravi ripercussioni, e non solo sanitarie, di questa tragedia.

Ma è questo che deve fare un sindaco? Badare solo a far bene il compito del bilancio? O piuttosto inventarsi qualsiasi cosa per dare segnali concreti di vicinanza alle persone più sfortunate, anche a costo di prendersi responsabilità estreme in momenti estremi?

Ci siamo impegnati ad esprime un voto di astensione sul bilancio per affermare la volontà di collaborare e così abbiamo fatto.
In questo momento , di fronte ai lutti di tante famiglie , alla paura per la sopravvivenza dei nostri cari occorre assumere il compito che è affidato a ciascuno di noi: siamo pronti a condividere ogni iniziativa utile per sostenere i Lavagnesi e pertanto auspichiamo chi sindaco e giunta possano trovare gli spazi, nelle pieghe degli obblighi di legge in cui è costretto il bilancio, per un segnale tempestivo e inequivocabile di solidarietà e impegno sociale.