Brugnato: morti il pugile Tony Sassarini e don Nilo Gando

di Guido Ghersi

In questi giorni, tra i deceduti a causa del corona virus ci sono due “personaggi” della Riviera Spezzina: sono Antonio Sassarini e don Nilo Gando.

Antonio Sassarini, “Tony” per gli amici, era nato a Vernazza il 21 settembre 1941 e quindi aveva 78 anni, ma viveva a Levanto con moglie e figlia. Ricoverato nella Casa di Riposo “Sacro Cuore” di Brugnato, deceduto poi all’ospedale “Sant’Andrea” della Spezia. Tenace, determinato, attento ai dettagli e generoso. Aveva il dono di saper cogliere e coltivare il talento nei giovani che seguiva, anche a Chiavari nella “Virtus Aurora”, con grande pazienza e disciplina. L’8 marzo 1963 fece il suo ingresso tra i pugili professionisti. Protagonista  di indimenticabili combattimenti sui ring di tutta Italia, grande allenatore ed amato dai suoi allievi dello Sport Club Virtus della Spezia. Fino al 1966 collezionò una serie di vittorie, fino allo scontro con Franco Zurlo di Brindisi che lo sconfisse. Nel 1970 battè il toscano Innocenti alla Spezia e diventò campione italiano dei pesi gallo, titolo che riconquistò nel 1971 ai punti contro Farinelli di Bologna ed ancora nel 1972 contro Mariani a Milano e quello stesso anno, ebbe anche
l’occasione di vincere il titolo europeo sul ring del teatro Monteverdi alla Spezia. La carriera di “Tony” ebbe ancora un exploit nel 1974 quando diventò campione italiano dei pesi piuma battendo nuovamente Enzo Farinelli. All’età di 33 anni, per problemi alle mani, abbandonò il professionismo con una “score” di 37 vittorie su 41 incontri.

Don Nilo Gando, ospite anche lui del “Sacro Cuore” di Brugnato, è deceduto all’Ospedale Sant’Andrea della Spezia. Nato a Monterosso al Mare, il 7 febbraio 1931, era stato ordinato sacerdote l’1 luglio 1966 dal vescovo mons. Giuseppe Stella. I suoi incarichi ministeriali sono stati molteplici: vice parroco della Spezia-Migliarina dal 1956 al 1960 da quest’anno fino al 1967 parroco di Comuneglia in Alta Val di Vara. Da quest’ultimo anno al 1972, parroco della frazione Fontona di Levanto, e quindi fino al 1981 parroco di due frazioni di Riomaggiore, Manarola e Volastra. Nel 1981 parroco di Framura e nel 1993 di Montaretto e poi anche di Bonassola. Infine dal 2003 al 2010 era stato anche vice-assistente diocesano delle Confraternite provinciali. Incarichi dai quali si dimise nel 2010 per limiti di età e salute.